Callas: vita, amore e arte della “Divina”
Stasera per “Voci di donna” omaggio alla grande cantante con Pamela Villoresi
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SASSARI. Tutto esaurito e applausi al teatro Civico per la performance in prima regionale del quartetto Faraualla che ha proposto un suggestivo viaggio nel canto polifonico all’interno della rassegna “Voci di Donna” organizzata dalla Cooperativa Teatro e/o Musica
La formazione barese ha aperto lo spettacolo con una serie di brani tratti dall’ultimo album “Ogni male fore” in cui il quartetto cerca nuove sonorità partendo da una ricerca sulle antiche formule di guarigione della medicina popolare pugliese. Sul palco le quattro cantanti: Loredana Savino, Gabriella Schiavone, Maristella Schiavone e Teresa Vallarella, accompagnate da Michele Marrulli e Pippo d'Ambrosio alle percussioni hanno emozionato il pubblico con la loro sofisticata esibizione che ha mostrato le infinite possibilità della voce confermando il fascino coinvolgente del canto polifonico. La rassegna prosegue oggi alle 21 al Civico con nuovo spettacolo in prima regionale: “Tramontata è la luna. Omaggio a Maria Callas” in occasione dei quarant’anni dalla scomparsa della cantante greca, conosciuta nel mondo come “La Divina”.
Sul palco a raccontare la storia di questo autentico mito del '900 due grandi interpreti della scena contemporanea l’attrice Pamela Villoresi e il soprano Dimitra Theodossius che saranno accompagnate dalla voce recitante di Fulvio Venturi, che è anche autore del progetto, e Michele Nurchis al pianoforte.
L’affettività repressa, la salda fermezza e la ferrea disciplina di una donna che si racconta in prima persona sono i fondamenti dello spettacolo in scena. Nel progetto i rimandi alla storia americana degli anni trenta, si fondono con il privato, con il dolore di un’infanzia negata, dei lutti affettivi, con la descrizione consapevole dei propri limiti e difetti, fisici e caratteriali.
La Divina Callas è comunque una donna che vive nel sogno, entrando nei personaggi che interpreta ed uscendo da essi fino a quando giunge il crollo fisico e psicologico. La recitazione di Pamela Villoresi è circondata dai suoni, dalle arie che accompagnarono la carriera di Maria Callas interpretate da Dimitra Theodossius mentre una misteriosa voce maschile accomuna il ricordo degli uomini che di volta in volta sono entrati nella vita della cantante: il padre, il direttore Tullio Serafin, il marito Giovan Battista Meneghini, Luchino Visconti, Eugenio Montale, Aristotele Onassis, Pier Paolo Pasolini. Presentato con successo in diversi teatri italiani lo spettacolo è in prima regionale.
La formazione barese ha aperto lo spettacolo con una serie di brani tratti dall’ultimo album “Ogni male fore” in cui il quartetto cerca nuove sonorità partendo da una ricerca sulle antiche formule di guarigione della medicina popolare pugliese. Sul palco le quattro cantanti: Loredana Savino, Gabriella Schiavone, Maristella Schiavone e Teresa Vallarella, accompagnate da Michele Marrulli e Pippo d'Ambrosio alle percussioni hanno emozionato il pubblico con la loro sofisticata esibizione che ha mostrato le infinite possibilità della voce confermando il fascino coinvolgente del canto polifonico. La rassegna prosegue oggi alle 21 al Civico con nuovo spettacolo in prima regionale: “Tramontata è la luna. Omaggio a Maria Callas” in occasione dei quarant’anni dalla scomparsa della cantante greca, conosciuta nel mondo come “La Divina”.
Sul palco a raccontare la storia di questo autentico mito del '900 due grandi interpreti della scena contemporanea l’attrice Pamela Villoresi e il soprano Dimitra Theodossius che saranno accompagnate dalla voce recitante di Fulvio Venturi, che è anche autore del progetto, e Michele Nurchis al pianoforte.
L’affettività repressa, la salda fermezza e la ferrea disciplina di una donna che si racconta in prima persona sono i fondamenti dello spettacolo in scena. Nel progetto i rimandi alla storia americana degli anni trenta, si fondono con il privato, con il dolore di un’infanzia negata, dei lutti affettivi, con la descrizione consapevole dei propri limiti e difetti, fisici e caratteriali.
La Divina Callas è comunque una donna che vive nel sogno, entrando nei personaggi che interpreta ed uscendo da essi fino a quando giunge il crollo fisico e psicologico. La recitazione di Pamela Villoresi è circondata dai suoni, dalle arie che accompagnarono la carriera di Maria Callas interpretate da Dimitra Theodossius mentre una misteriosa voce maschile accomuna il ricordo degli uomini che di volta in volta sono entrati nella vita della cantante: il padre, il direttore Tullio Serafin, il marito Giovan Battista Meneghini, Luchino Visconti, Eugenio Montale, Aristotele Onassis, Pier Paolo Pasolini. Presentato con successo in diversi teatri italiani lo spettacolo è in prima regionale.
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