DA DOMANI A SABATO AL FERROVIARIO
Al via “Marosi di Mutezza” La scena che sperimenta
SASSARI. Dal 25 al 28 ottobre ritorna e si conclude la dodicesima edizione di Marosi di Mutezza, la rassegna teatrale dedicata ai linguaggi del contemporaneo e a quelli che vengono definiti “Teatri...
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SASSARI. Dal 25 al 28 ottobre ritorna e si conclude la dodicesima edizione di Marosi di Mutezza, la rassegna teatrale dedicata ai linguaggi del contemporaneo e a quelli che vengono definiti “Teatri in via di estinzione”. Si comincia questo giovedì al Ferroviario alle 21 con lo spettacolo “Ecce Robot”della compagnia Frosini/Timpano di Roma, di e con Daniele Timpano. Ispirato liberamente all’opera di Go Nagai (Jeeg Robot, Goldrake, Mazinga) lo spettacolo è il divertito ed autocritico racconto di una generazione davanti alla Tv, ignara di vivere negli anni di piombo.
Il 26 ottobre alle ore 21 si prosegue con la compagnia Quotidiana.com di Rimini e il loro lavoro “Grattati e Vinci”, terzo e ultimo episodio della Trilogia sugli esercizi di condizione umana, progetto che gioca col senso delle parole portandole su un piano astratto e tagliente.
Il 27 ottobre doppio evento: alle ore 20 con il Poetry Slam “A ferro e fuoco”, gara poetica che coinvolge diversi artisti del territorio, un movimento importante che negli ultimi anni ha guadagnato un posto di rilievo nel panorama culturale della nostra isola; alle 22 la compagnia Garbuggino/Ventriglia di Livorno con “In terra e in cielo”. Un don Chisciotte sulle parole di Paul Eluard, che esiste idealmente nello stupore e che attraversa e ci chiede un attraversamento lucido della notte del mondo e dell’uomo. Fino all’alba: la resurrezione dello sguardo aperto su un mondo anch’esso risorto, che risorge ogni giorno, sulla bellezza del creato non più straziante ma colma di tenerezza.
Il 28 ottobre la rassegna si concluderà ancora con un doppio appuntamento: alle 19,30 la compagnia torinese Il Mutamento ZC proporrà il suo “Mi faccio in t(r)e”. Per descrivere questo spettacolo è sufficiente una parola: contagio; quello epidemico, quello religioso, quello terroristico, un’invasione aliena, la paranoia. Insomma, tre storie attuali, che parlano di noi. Alle 21,30 secondo spettacolo della serata, l’unico in programma nella sala concerti del Teatro Verdi, con la compagnia Is Mascareddas che presenterà Venti Contrari. Le figure in scena sono la riproduzione dei pupazzi-autoritratto di Giuseppina e Albina Coroneo.
Il 26 ottobre alle ore 21 si prosegue con la compagnia Quotidiana.com di Rimini e il loro lavoro “Grattati e Vinci”, terzo e ultimo episodio della Trilogia sugli esercizi di condizione umana, progetto che gioca col senso delle parole portandole su un piano astratto e tagliente.
Il 27 ottobre doppio evento: alle ore 20 con il Poetry Slam “A ferro e fuoco”, gara poetica che coinvolge diversi artisti del territorio, un movimento importante che negli ultimi anni ha guadagnato un posto di rilievo nel panorama culturale della nostra isola; alle 22 la compagnia Garbuggino/Ventriglia di Livorno con “In terra e in cielo”. Un don Chisciotte sulle parole di Paul Eluard, che esiste idealmente nello stupore e che attraversa e ci chiede un attraversamento lucido della notte del mondo e dell’uomo. Fino all’alba: la resurrezione dello sguardo aperto su un mondo anch’esso risorto, che risorge ogni giorno, sulla bellezza del creato non più straziante ma colma di tenerezza.
Il 28 ottobre la rassegna si concluderà ancora con un doppio appuntamento: alle 19,30 la compagnia torinese Il Mutamento ZC proporrà il suo “Mi faccio in t(r)e”. Per descrivere questo spettacolo è sufficiente una parola: contagio; quello epidemico, quello religioso, quello terroristico, un’invasione aliena, la paranoia. Insomma, tre storie attuali, che parlano di noi. Alle 21,30 secondo spettacolo della serata, l’unico in programma nella sala concerti del Teatro Verdi, con la compagnia Is Mascareddas che presenterà Venti Contrari. Le figure in scena sono la riproduzione dei pupazzi-autoritratto di Giuseppina e Albina Coroneo.
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