Verso la scoperta dei segreti delle cellule umane
MILANO. Non avrà più segreti nessuno dei 30 milioni di cellule che costituiscono il corpo umano: sarà possibile grazie al progetto internazionale Human Cell Atlas. L’obiettivo è conoscere le cellule...
1 MINUTI DI LETTURA
MILANO. Non avrà più segreti nessuno dei 30 milioni di cellule che costituiscono il corpo umano: sarà possibile grazie al progetto internazionale Human Cell Atlas. L’obiettivo è conoscere le cellule come nessuno prima d’ora, osservare come cambiano quando l’organismo invecchia, e per capire molte malattie, come tumori e Alzheimer.
«È un progetto che apre prospettive immense, grandissime e che promettono di trasformare la biomedicina», ha osservato Giuseppe Testa, dell’Università di Milano e direttore del Laboratorio di epigenetica delle cellule staminali dell’Istituto Europeo di Oncologia.
«È il primo sforzo coordinato molti laboratori e con approcci diversi – ha aggiunto – per ottenere una mappa di tutte le cellule del nostro corpo». Negli ultimi 150 anni sono state studiate considerando essenzialmente la loro forma e la funzione e solo più recentemente sono stati delineati i loro profili molecolari. Ma tutto questo non basta più: «non conosciamo ancora le nostre cellule. Non sappiamo come definirle sulla base dei loro prodotti molecolari, né il modo in cui variano a seconda dei tessuti, i sistemi e gli organi, né come influenzano lo stato di salute e le malattie».
«È un progetto che apre prospettive immense, grandissime e che promettono di trasformare la biomedicina», ha osservato Giuseppe Testa, dell’Università di Milano e direttore del Laboratorio di epigenetica delle cellule staminali dell’Istituto Europeo di Oncologia.
«È il primo sforzo coordinato molti laboratori e con approcci diversi – ha aggiunto – per ottenere una mappa di tutte le cellule del nostro corpo». Negli ultimi 150 anni sono state studiate considerando essenzialmente la loro forma e la funzione e solo più recentemente sono stati delineati i loro profili molecolari. Ma tutto questo non basta più: «non conosciamo ancora le nostre cellule. Non sappiamo come definirle sulla base dei loro prodotti molecolari, né il modo in cui variano a seconda dei tessuti, i sistemi e gli organi, né come influenzano lo stato di salute e le malattie».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
