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Caso Weinstein, indaga Scotland Yard

Caso Weinstein, indaga Scotland Yard

Si allarga l’inchiesta sul produttore americano. La Bbc: «Abusò di sette donne»

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LONDRA. Si allarga l’inchiesta condotta da Scotland Yard nei confronti del produttore americano Harvey Weinstein, accusato di abusi sessuali anche da questa parte dell’Oceano. Secondo la Bbc, sono ora sette le donne che hanno denunciato di aver subito una aggressione sessuale da parte del volto noto di Hollywood: i casi sarebbero avvenuti fra gli anni Ottanta e il 2015 sia a Londra che al di fuori del Regno Unito. La Metropolitan Police ha affermato che sino a ora non è stato condotto alcun arresto. In precedenza si erano fatte avanti tre donne per denunciare abusi subiti nella zona di Westminster, Camden e nell’ovest di Londra.

Nel frattempo l’attrice americana Rose McGowan – nata in Italia, tra le prime a denunciare le violenze sessuali da parte di Harvey Weinstein – è stata raggiunta da un mandato di arresto. McFGowan deve rispondere di possesso di sostanze stupefacenti. Secondo quanto scrive il Washington Post, le autorità hanno trovato narcotici in un suo bagaglio dimenticato su un volo United atterrato al Washington Dulles International Airport”. L'episodio risale allo scorso gennaio, ma i fatti sono stati resi pubblici solo ora dopo che la stessa attrice su Twitter ha gridato alla cospirazione. «State cercando di tapparmi la bocca? – si legge nel post – C’è un mandato di arresto per me in Virginia. Quante stronzate». Secondo un portavoce delle autorità aeroportuali di Washington, gli agenti hanno tentato di contattate la McGowan in modo che possa comparire in tribunale in Virginia per rispondere delle accuse.

Polemiche molto accese anche a Parigi dove un gruppo di militanti femministe ha manifestato all’inaugurazione della retrospettiva consacrata ai film di Roman Polanski alla Cinémathèque”, per le accuse di aggressioni sessuali contro il regista franco-polacco. Due attiviste Femen, a seno nudo, si sono scaraventate nella hall d’ingresso gridando «pas d'honneur pour les violeurs», ossia «niente onore per gli stupratori». All’evento di ieri sera era presente anche Roman Polanski. Le Femen sono state subito mandate via dal servizio d'’ordine ma una volta fuori dall’edificio hanno continuato a protestare al fianco di altri manifestanti.

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