24 ottobre 2013
Gli errori dei padri: che Dio ci perdoni gli anni Ottanta
In che cosa abbiamo sbagliato con i nostri figli? È una delle domande più tristi che ci possiamo fare. Mi riferisco alla generazione di padri cui appartengo (e il mio specifico me lo tengo dentro, a...
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In che cosa abbiamo sbagliato con i nostri figli? È una delle domande più tristi che ci possiamo fare. Mi riferisco alla generazione di padri cui appartengo (e il mio specifico me lo tengo dentro, a pesarmi sul cuore). Sì, in che cosa, noi tutti, abbiamo sbagliato? Che esempio dovevamo dare, che non abbiamo dato? Cosa dovevamo insegnare, che non abbiamo insegnato? Cosa dovevamo pretendere, che non abbiamo preteso? E i nostri figli in che cosa hanno sbagliato? Il consumismo l’abbiamo inventato noi vecchi, in l’Italia: reduci da una spaventosa guerra e dalle durezze della ricostruzione, ci siamo esaltati al boom degli anni ’60. Siamo stati noi a gettare quei pochi (relativamente) e anche ingenui e poveri semi, da cui dovevano crescere piantagioni. Ma poi in realtà la cosa viaggiava per suo conto nell’aria stessa del pianeta civilizzato, provenendo – invasiva – da un Occidente lontano. Era possibile resistere? In qualche modo, sì. Ma certo non abbiamo adeguatamente resistito. Dio ci perdoni gli anni ’80: nei quali tutto ha avuto l’irreversibile consacrazione. E i nostri figli quel tutto l’hanno ereditato e fatto crescere, come forse era naturale. Io non sono capace di giudicarli, di loro non so nulla. Provo solo una terribile paura per i nipoti.
(salvatore mannuzzu)
(salvatore mannuzzu)
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