Il Wwf in campo per salvare i gorilla africani
I gorilla meritano appieno l’appellativo di “re della foresta” perché oltre alle imponenti dimensioni e all’indiscutibile forza, hanno anche una grandissima intelligenza. Le due specie oggi esistenti...
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I gorilla meritano appieno l’appellativo di “re della foresta” perché oltre alle imponenti dimensioni e all’indiscutibile forza, hanno anche una grandissima intelligenza. Le due specie oggi esistenti di gorilla vivono in Africa equatoriale, separate da circa 900 km di foresta del Bacino del Congo: si tratta del gorilla occidentale e del gorilla orientale ed entrambi ricoprono un ruolo cruciale nella biodiversità locale: spostandosi attraverso grandi territori, aiutano, per esempio, la diffusione e germinazione degli alberi dei frutti di cui si nutrono. Dopo scimpanzé e bonobo, i gorilla sono i nostri parenti più prossimi.
Il Wwf è impegnato in una campagna per salvare queste specie dall’estinzione. Ogni anno il 10% della popolazione di gorilla di pianura viene cancellata dal bracconaggio. Un duro colpo per una popolazione già ridotta al lumicino da deforestazione e malattie. E in alcune foreste dell'Africa centrale è andato già perso il 90% di questi meravigliosi esemplari. Il bracconaggio è il crimine che negli ultimi decenni in Africa ha più contribuito al drammatico declino nella popolazione di gorilla, in particolare il commercio di “bushmeat” (carne da animali selvatici), che oggi avviene in tutta l’Africa occidentale, è la più grave minaccia per i gorilla.
Il Wwf è impegnato in una campagna per salvare queste specie dall’estinzione. Ogni anno il 10% della popolazione di gorilla di pianura viene cancellata dal bracconaggio. Un duro colpo per una popolazione già ridotta al lumicino da deforestazione e malattie. E in alcune foreste dell'Africa centrale è andato già perso il 90% di questi meravigliosi esemplari. Il bracconaggio è il crimine che negli ultimi decenni in Africa ha più contribuito al drammatico declino nella popolazione di gorilla, in particolare il commercio di “bushmeat” (carne da animali selvatici), che oggi avviene in tutta l’Africa occidentale, è la più grave minaccia per i gorilla.
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