da domani lo spin-off di “The Good Wife”
In tv “The Good Fight” Le donne e la giustizia
ROMA. Donne fiere che perseverano, alle prese con aule di tribunale, cause avvincenti e una vita personale sempre più complicata. “The Good Fight”, l’atteso spin-off che piace alla critica quasi più...
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ROMA. Donne fiere che perseverano, alle prese con aule di tribunale, cause avvincenti e una vita personale sempre più complicata.
“The Good Fight”, l’atteso spin-off che piace alla critica quasi più dell’originale – la pluripremiata serie tv cult “The Good Wife” – con Christine Baranski (già vincitrice di un Emmy, due Tony Awards e tre Sag) assoluta protagonista nei panni di Diane Lockhart, sbarcherà in anteprima esclusiva per l’Italia su TimVision da domani sera. Il legal drama riprende un anno dopo l’episodio finale di “The Good Wife” con un’immagine emblematica: Diane Lockhart davanti alla televisione, silente ed in penombra, seduta sul divano ascolta il giuramento di Donald Trump da nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.
L’avvocatessa ha deciso di lasciarsi definitivamente alle spalle il passato, andare in pensione, abbandonare lo studio legale e tutti i suoi associati per godersi una rilassante vita in Provenza. Ma non tutto va secondo i piani. Una gigantesca truffa finanziaria rischia di portarle via soldi, stima e reputazione. Diane sarà così costretta a rimettersi al lavoro, reinventandosi in uno studio legale in ascesa, insieme al neo avvocato Maia Rindell.
La giovane leva della giurisprudenza è interpretata da Rose Leslie, già nota al pubblico mondiale per aver ricoperto il ruolo di Ygritte nel “Trono di Spade” e alle cronache rosa per la relazione con la star Kit Harington. Le due quindi si uniscono a Lucca Quinn (Cush Jumbo) in uno studio legale di Chicago.
La prima stagione è stata acclamata dalla critica, tanto che secondo il Washington Post «The Good Fight dimostra di avere anche il potenziale per superare la serie originale», per Entertainment Weekly si tratta di «una serie tv forte e intelligente per l’idea, la scrittura, la recitazione», mentre per il New York Times «questo inaspettato ma promettente spin-off rappresenta qualcosa di nuovo e rinfrescante».
“The Good Fight” sfugge subito alle dicotomie e si propone di esplorare uno scenario di complessità morale; e questo anche considerando la cultura e la missione del nuovo studio legale di Diane e Maia, popolata e diretta da avvocati di colore. Al successo di critica si è affiancato anche quello del pubblico, portando la serie tv al rinnovo per una seconda stagione, articolata in tredici episodi.
Fanno parte del cast stellare anche Delroy Lindo (“Malcom X”, “Fuori in 60 secondi”), Anthony Rapp (“Star Trek Discovery”, recentemente al centro delle polemiche per le accuse rivolte a Kevin Spacey), Justin Bartha (“Il mistero dei templari”, “Una notte da leoni”), Paul Guilfoyle (Jim Brass in “CSI”) e Gary Cole (nomination all’Emmy per “Veep”).
“The Good Fight”, l’atteso spin-off che piace alla critica quasi più dell’originale – la pluripremiata serie tv cult “The Good Wife” – con Christine Baranski (già vincitrice di un Emmy, due Tony Awards e tre Sag) assoluta protagonista nei panni di Diane Lockhart, sbarcherà in anteprima esclusiva per l’Italia su TimVision da domani sera. Il legal drama riprende un anno dopo l’episodio finale di “The Good Wife” con un’immagine emblematica: Diane Lockhart davanti alla televisione, silente ed in penombra, seduta sul divano ascolta il giuramento di Donald Trump da nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.
L’avvocatessa ha deciso di lasciarsi definitivamente alle spalle il passato, andare in pensione, abbandonare lo studio legale e tutti i suoi associati per godersi una rilassante vita in Provenza. Ma non tutto va secondo i piani. Una gigantesca truffa finanziaria rischia di portarle via soldi, stima e reputazione. Diane sarà così costretta a rimettersi al lavoro, reinventandosi in uno studio legale in ascesa, insieme al neo avvocato Maia Rindell.
La giovane leva della giurisprudenza è interpretata da Rose Leslie, già nota al pubblico mondiale per aver ricoperto il ruolo di Ygritte nel “Trono di Spade” e alle cronache rosa per la relazione con la star Kit Harington. Le due quindi si uniscono a Lucca Quinn (Cush Jumbo) in uno studio legale di Chicago.
La prima stagione è stata acclamata dalla critica, tanto che secondo il Washington Post «The Good Fight dimostra di avere anche il potenziale per superare la serie originale», per Entertainment Weekly si tratta di «una serie tv forte e intelligente per l’idea, la scrittura, la recitazione», mentre per il New York Times «questo inaspettato ma promettente spin-off rappresenta qualcosa di nuovo e rinfrescante».
“The Good Fight” sfugge subito alle dicotomie e si propone di esplorare uno scenario di complessità morale; e questo anche considerando la cultura e la missione del nuovo studio legale di Diane e Maia, popolata e diretta da avvocati di colore. Al successo di critica si è affiancato anche quello del pubblico, portando la serie tv al rinnovo per una seconda stagione, articolata in tredici episodi.
Fanno parte del cast stellare anche Delroy Lindo (“Malcom X”, “Fuori in 60 secondi”), Anthony Rapp (“Star Trek Discovery”, recentemente al centro delle polemiche per le accuse rivolte a Kevin Spacey), Justin Bartha (“Il mistero dei templari”, “Una notte da leoni”), Paul Guilfoyle (Jim Brass in “CSI”) e Gary Cole (nomination all’Emmy per “Veep”).
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