La Nuova Sardegna

Lotte e drammi della meglio gioventù

di Marco Vitali
Lotte e drammi della meglio gioventù

Da venerdì al via il “Cagliari film festival” sugli Anni di piombo e il femminismo

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CAGLIARI. Dal 24 novembre al 3 dicembre lo storico quartiere cagliaritano della Marina ospita la quarta edizione del “Cagliari film festival”, l’occasione per assistere alla proiezione di film fuori dai circuiti ordinari (in prima nazionale sarà proiettato “Dopo la guerra” di Annarita Zambrano, mentre in prima regionale si potrà assistere ad “Assalto al cielo” di Francesco Munzi e “Le ultime cose” di Irene Dionisio) ma anche per ascoltare dalla viva voce degli addetti ai lavori le loro esperienze. A dare il via all’edizione 2017 del festival sarà, venerdì prossimo alle 18 nello spazio Artaruga di via San Saturnino/via San Giovanni, l’inaugurazione della mostra fotografica collettiva “Le lotte civili del Movimento delle donne”: quaranta foto, recuperate dagli archivi privati della fotografa Marisa Lallai e del fotografo Daniele Longoni, che raccontano la stagione della contestazione e del movimento femminista a Cagliari, a cui si aggiungono quelle del fotografo Uliano Lucas sulle lotte delle donne in Italia. Alle 19 ci si sposta nel Cineteatro Sant’Eulalia, dove, dopo i saluti della direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission, Nevina Satta, si entra nel vivo con la proiezione di “Assalto al cielo” (Italia, 2016, 72’) di Francesco Munzi, documentario sulla parabola di quei ragazzi e ragazze che animarono le lotte politiche extraparlamentari tra il 1967 ed il 1977.

Alle 21 sarà presentato per la prima volta in Italia (nelle sale uscirà solo a marzo 2018) il film “Dopo la guerra”, esordio nel lungometraggio di Annarita Zambrano, che racconta la storia di un ex militante rifugiato in Francia grazie alla dottrina Mitterand, che coinvolge dopo trent’anni la sua famiglia nelle conseguenze della sua scelta politica. A parlare con il pubblico del film, presentato anche al festival di Cannes, sarà la stessa regista.

Sabato 25 la giornata si apre alle 19 con un omaggio ad Andrea Pazienza: nel documentario di Stefano Mordini “Paz ‘77” si ritrae uno dei più grandi autori di narrativa illustrata, capace, con le sue opere, di descrivere un decennio di storia italiana. La serata si chiude con la proiezione, alle 21, di “La mia generazione” di Wilma Labate, icona del cinema d’impegno civile italiano ed europeo. ll film sarà presentato in sala dalla regista insieme a Pia Brancadori, della Circola Alice Guy. Domenica 26 alle 19 si parla del fenomeno delle radio libere con “Alice è in paradiso”di Guido Chiesa, documentario che ripercorre la storia dell’emittente radiofonica degli anni Settanta “Radio Alice”, protagonista indiscussa del movimento bolognese. Il primo week end di programmazione si chiude alle 21 con “Verso sera”di Francesca Archibugi. Ambientato negli Anni di piombo, il film ha per protagonisti Marcello Mastroianni e Sandrine Bonnaire.

Martedì 28 novembre, la seconda settimana del Festival si apre con il seminario “Musica per film – I livelli e le funzioni drammaturgiche della musica per film”, a cura del docente di Discipline musicologiche Antonio Trudu. Appuntamento alle 17 nello spazio Artaruga. Sempre qui, ma giovedì 30 novembre alle 18.30, arriva il giornalista di Repubblica Concetto Vecchio per parlare del suo ultimo libro “Giorgiana Masi. Indagine su un mistero italiano”, edito da Feltrinelli. Un’indagine sull’omicidio, mai chiarito, di Giorgiana Masi, uccisa quarant’anni fa da un colpo di pistola durante le manifestazioni per festeggiare i tre anni della legge sul divorzio. A dialogare con Concetto Vecchio sarà l’avvocato Maurizio Collu. Venerdì 1 dicembre si ritorna nel cine-teatro Sant’Eulalia per le proiezioni: si parte alle 19 con il documentario di Alina Marazzi “Vogliamo anche le rose”, che analizza gli sviluppi del movimento femminista. Alle 21 è invece la volta della giovane regista Irene Dionisio (è nata nel 1986) con “Le ultime cose”, suo esordio al lungometraggio, che scruta il nostro presente fatto di troppe diseguaglianze, con sicura e ferma analisi neorealista. Irene Dionisio, che è anche direttrice del Torino Gay&Lesbian Film Festival, sarà accompagnata in sala dal regista Andrea Mura.

Sabato 2 dicembre la serata si apre alle 18 con il film di Marco Tullio Giordana sulla strage di piazza Fontana “Romanzo di una strage” . Si prosegue alle 21 con “Sole cuore amore” , di Daniele Vicari, con Isabella Ragonese. Il film, candidato ai Nastri d’Argento 2017, racconta la storia di due donne, due esistenze in parallelo suggellate dal sacrificio in nome della sopravvivenza e della dignità.

La giornata di domenica 3 dicembre, infine, prende il via alle 19 con un omaggio al regista Beppe Ferrara: sarà proiettato il suo film “Il caso Moro” . Presenta lo storico Luciano Marrocu. Alle 21, con “La seconda volta” di Mimmo Calopresti si chiude il sipario sull’edizione targata 2017 del Cagliari film festival. Vincitore di una Palma d’oro a Cannes, di due David di Donatello, e di un Nastro d’Argento, il lavoro è ispirato al romanzo è autobiografico “Colpo alla nuca”, di Sergio Lenci.



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