BABEL FILM FESTIVAL
Il cinema delle minoranze linguistiche
di Roberto Sanna
Dal 4 al 9 dicembre a Cagliari proiezioni, concerti e un convegno
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CAGLIARI. Al via il prossimo 4 dicembre, il Babel Film Festival 2017, quinta edizione del concorso internazionale sul cinema delle minoranze linguistiche, proporrà sino a sabato 9 – con proiezioni a partecipazione gratuita, mattino e pomeriggio alla Cineteca Sarda di viale Trieste, e per quelle serali alla presenza dei registi all’Auditorium di piazza Dettori - un cartellone di sessantaquattro opere, più nove fuori concorso, che rappresentano trentotto lingue minoritarie. Dal sardo al kurdi, dall’irish alle lingue africane e dell’America del Sud, passando dal dong al cinese mandarino, allo kiswahili, alla lingua dei segni, e sino al basco, cui sarà dedicato quest’anno uno speciale focus.
Le opere selezionate sulle 180 iscritte a partecipare, saranno vagliate dalla giuria presieduta da Laura Delli Colli, e composta tra gli altri dal regista ungherese Peter Forgacs, dal regista paraguayano Martinessi, da Aber Nehme, cantante e musicologa libanese e Gary Funk, direttore del festival di Husum, che assegneranno i tre premi principali, al miglior lungometraggio (6.000 euro) al miglior documentario (2.500) e al miglior cortometraggio (2.500). Si affiancheranno altri otto premi collaterali, fra cui quelli assegnati dagli studenti dell'Università e da quelli delle scuole superiori di Cagliari, e da una delegazione di richiedenti asilo politico presenti in Sardegna. Presentata nella conferenza stampa di ieri dai direttori artistici Antonello Zanda, Tore Cubeddu, Paolo Carboni (rispettivamente presidenti delle associazioni ideatrici del Babel, Umanitaria, Terra de Puntu e Areavisuale), anche la novità di quest’anno, il programma su Rai 3 “Kentzeboghes” costruito dal Festival insieme a Rai Sardegna che vedrà in onda, oltre ai trailer dei film in cartellone, una selezione dei cortometraggi in sardo delle ultime edizioni del Babel. Si comincia da questa mattina alle 10.30 con “Per Anna” di Andrea Zuliani, con Rossella Faa per la prima volta sullo schermo in un ruolo da protagonista.
Oltre alle proiezioni, il festival, sostenuto dalla Film Commission regionale guidata da Nevina Satta, il festival prevede momenti di approfondimento con il convegno - venerdì 8 all’Auditorium - in cui saranno affrontati temi tra cui “La lingua come diritto - trattati e normative nazionali” con interventi dell’eurodeputato Renato Soru, Massimo Congiu dell’osservatorio sociale OSME, e Sixto Molina del Consiglio d’Europa, coordinati dal giornalista Costantino Cossu.
La conclusione della giornata sarà affidata alla musica con un concerto in programma alle 20.30 che vedrà in scena “Ime Ànemo” di Rocco De Sanctis e Arrogalla, dj, “Canti, Ballate e ipocondrie d'ammore” con Alessandro D’Alessandro, e Canio Loguercio, vincitori Targa Tenco 2017, “Rumì” di Luisa Cottifogli e “Sonos e Corfos” con Gavino Murgia e il gruppo Tenore Gòine.
Le opere selezionate sulle 180 iscritte a partecipare, saranno vagliate dalla giuria presieduta da Laura Delli Colli, e composta tra gli altri dal regista ungherese Peter Forgacs, dal regista paraguayano Martinessi, da Aber Nehme, cantante e musicologa libanese e Gary Funk, direttore del festival di Husum, che assegneranno i tre premi principali, al miglior lungometraggio (6.000 euro) al miglior documentario (2.500) e al miglior cortometraggio (2.500). Si affiancheranno altri otto premi collaterali, fra cui quelli assegnati dagli studenti dell'Università e da quelli delle scuole superiori di Cagliari, e da una delegazione di richiedenti asilo politico presenti in Sardegna. Presentata nella conferenza stampa di ieri dai direttori artistici Antonello Zanda, Tore Cubeddu, Paolo Carboni (rispettivamente presidenti delle associazioni ideatrici del Babel, Umanitaria, Terra de Puntu e Areavisuale), anche la novità di quest’anno, il programma su Rai 3 “Kentzeboghes” costruito dal Festival insieme a Rai Sardegna che vedrà in onda, oltre ai trailer dei film in cartellone, una selezione dei cortometraggi in sardo delle ultime edizioni del Babel. Si comincia da questa mattina alle 10.30 con “Per Anna” di Andrea Zuliani, con Rossella Faa per la prima volta sullo schermo in un ruolo da protagonista.
Oltre alle proiezioni, il festival, sostenuto dalla Film Commission regionale guidata da Nevina Satta, il festival prevede momenti di approfondimento con il convegno - venerdì 8 all’Auditorium - in cui saranno affrontati temi tra cui “La lingua come diritto - trattati e normative nazionali” con interventi dell’eurodeputato Renato Soru, Massimo Congiu dell’osservatorio sociale OSME, e Sixto Molina del Consiglio d’Europa, coordinati dal giornalista Costantino Cossu.
La conclusione della giornata sarà affidata alla musica con un concerto in programma alle 20.30 che vedrà in scena “Ime Ànemo” di Rocco De Sanctis e Arrogalla, dj, “Canti, Ballate e ipocondrie d'ammore” con Alessandro D’Alessandro, e Canio Loguercio, vincitori Targa Tenco 2017, “Rumì” di Luisa Cottifogli e “Sonos e Corfos” con Gavino Murgia e il gruppo Tenore Gòine.
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