La Nuova Sardegna

Al Man i quadri della signora dell’astrattismo

di Paolo Curreli
Al Man i quadri della signora dell’astrattismo

Da oggi in mostra la collezione Maria Cernuschi Ghiringhelli. Dalla Biennale e da Documenta le opere di Michele Ciacciofera

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NUORO. Inaugura oggi al Man l’ultima delle grandi mostre dell’era Giusti che andrà a dirigere la Galleria d’Arte Moderna di Bergamo, mentre a Nuoro si stanno sbrigando le pratiche per assegnare la direzione del museo ai 59 aspiranti che ne hanno fatto richiesta. Il titolo è “Una visione astratta. Opere dalla Collezione Maria Cernuschi Ghiringhelli”, in collaborazione con il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce. Una raccolta importante di una delle figure più affascinanti del mecenatismo italiano. Maria Cernuschi Ghiringhelli, moglie di Gino Ghiringhelli, artista e proprietario della galleria milanese “Il Milione” è stata una figura unica nel panorama dell’arte italiana tra le due guerre. Definita dai curatori: «Una Peggy Guggenheim italiana, capace di intrattenere solidi rapporti con gli artisti, anche quelli più giovani e non ancora affermati, poiché ciò che più le interessava era “seguire e se possibile incoraggiare, gli sviluppi di un tipo di ricerca artistica in cui credevo».

La mostra parte dall’astrattismo degli anni Trenta, attraverso gli esperimenti sulla percezione degli anni Sessanta, fino all’arte Optical e la Nuova Pittura degli anni Settanta e Ottanta, la mostra, a cura di Ilaria Bonacossa e Francesca Serrati, ripercorre la storia della collezione attraverso opere di primo rilievo. Come da tradizione, importante e consolidata, il Man presenta insieme alla mostra sulle avanguardie storiche anche un artista contemporaneo.

Questa volta il piano terra ospita “Emisferi Sud” di Michele Ciacciofera del ciclo Janas Code, ciclo presentato dell’artista sardo-siciliano con successo all’ultima Biennale di Venezia. Nelle scale, come trait d’union tra il piano terra e il primo, la installazione verticale Life Swing: una altalena sospesa che fa oscillare il libro “La questione sarda” di Antonio Gramsci tra passato, presente e futuro, a conferma dell’attualità della questione meridionale e sarda in particolare, nonché del pensiero gramsciano a cui l’artista lavora da anni. Al primo piano l’installazione sonora “The density of the transparent wind” con una serie di sculture inedite realizzate in terra cruda.

«Cerco così di far dialogare due lavori differenti nella convinzione che l’apparente diversità tra le cose sia sempre una sfida costruttiva – spiega Michele Ciacciofera – un modo di guardare alla realtà multisfaccettata quale è quella del mondo contemporaneo. Così nello spazio espositivo dialogano sinesteticamente l’opera sonora realizzata su commissione di Documenta14 per le mostre di Kassel e Atene e registrata su un peschereccio che solca il Mediterraneo partendo dalle coste siciliane, e una serie di sculture in terra cruda realizzate nel Campidano». La curatela del lavoro di Ciacciofera porta la firma prestigiosa di Bonaventure Soh Bejeng Ndikung, franco-camerunense con base a Berlino, ideatore e organizzatore di importanti rassegne e progetti espositivi internazionali. Le mostre saranno visitabili fino al 25 febbraio 2018.

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