“Festivalguer”, omaggio alla strada
Martedì l’anteprima del festival di performing arts nel cuore della città catalana
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ALGHERO. La “strada” è al centro dell’edizione numero 15 di Festivalguer, festival internazionale di performing arts, organizzato da Expopteatro nel cuore della cittadina catalana. “Road Sweet Home” (“Strada dolce casa”) è infatti il titolo della tre giorni in scena da venerdì 8 a domenica 10 dicembre, che animerà alcune delle vie e degli angoli di Alghero. Preludio al festival, a partire da martedì 5 dicembre, una quattro giorni di laboratorio-atelier, negli spazi dell’ex mercato di via Sassari, che vedrà impegnati il pubblico algherese e l’artista marsigliese Olivier Grossetête nella costruzione di una monumentale architettura con materiali di riciclo.
Ad anticipare il festival negli spazi dell’ex mercato di via Sassari, sarà così il laboratorio-atelier tenuto da Olivier Grossetête, eclettico artista francese che inviterà il pubblico alla costruzione della sua monumentale struttura intitolata “Des Bâtisses Soeur aux villes Ephémères (costruzione monumentale partecipata in cartone)”. Il laboratorio, che coinvolgerà 150 partecipanti e durerà quattro giorni, vedrà gli abitanti di Alghero riunirsi per costruire insieme un edificio utopico, un’architettura fantastica che rende realtà i sogni e che s’incentra sul tema del recupero lavorando con l’utilizzo di cartoni, piccoli oggetti insignificanti, lettere e carte riciclate. Venerdì 8 dicembre alle 20 e sabato 9 alle 19, nella stessa location, L’onore di inaugurare il festival, direttamente dagli incanti mediterranei del Salento, spetta all’estro dello scrittore, attore e musicista Don Pasta, Filosofo-chef e brillante performer,Don Pasta, alias Daniele De Michele (secondo il New York Times "uno dei più inventivi attivisti del cibo"), nella cittadina catalana porterà ben due progetti: il “Cookin dj set” e “United Food of Sardinia”. Sabato 9 alle 11 e domenica 10 alle 19 in Piazza Sulis, protagonista del fine settimana sarà ancora Olivier Grossetête: sabato mattina, il pubblico potrà parteciparealla “Costruzione” ovvero la realizzazione di una torre a dimensioni naturali nella centrale piazza Sulis. Domenicapomeriggio, invece, sarà il momento della “Decostruzione”. Domenica alle 21 alla Torre di San Giovanni a chiudere con un piccolo colpo di scena il festival, sarà il “teatrante per caso” Fabio Marceddu, che sarà il protagonista di “White Rabbit/Red Rabbit” (“WRRR”), fortunato quanto misterioso lavoro del drammaturgo iraniano Nassim Soleimanpour.
Ad anticipare il festival negli spazi dell’ex mercato di via Sassari, sarà così il laboratorio-atelier tenuto da Olivier Grossetête, eclettico artista francese che inviterà il pubblico alla costruzione della sua monumentale struttura intitolata “Des Bâtisses Soeur aux villes Ephémères (costruzione monumentale partecipata in cartone)”. Il laboratorio, che coinvolgerà 150 partecipanti e durerà quattro giorni, vedrà gli abitanti di Alghero riunirsi per costruire insieme un edificio utopico, un’architettura fantastica che rende realtà i sogni e che s’incentra sul tema del recupero lavorando con l’utilizzo di cartoni, piccoli oggetti insignificanti, lettere e carte riciclate. Venerdì 8 dicembre alle 20 e sabato 9 alle 19, nella stessa location, L’onore di inaugurare il festival, direttamente dagli incanti mediterranei del Salento, spetta all’estro dello scrittore, attore e musicista Don Pasta, Filosofo-chef e brillante performer,Don Pasta, alias Daniele De Michele (secondo il New York Times "uno dei più inventivi attivisti del cibo"), nella cittadina catalana porterà ben due progetti: il “Cookin dj set” e “United Food of Sardinia”. Sabato 9 alle 11 e domenica 10 alle 19 in Piazza Sulis, protagonista del fine settimana sarà ancora Olivier Grossetête: sabato mattina, il pubblico potrà parteciparealla “Costruzione” ovvero la realizzazione di una torre a dimensioni naturali nella centrale piazza Sulis. Domenicapomeriggio, invece, sarà il momento della “Decostruzione”. Domenica alle 21 alla Torre di San Giovanni a chiudere con un piccolo colpo di scena il festival, sarà il “teatrante per caso” Fabio Marceddu, che sarà il protagonista di “White Rabbit/Red Rabbit” (“WRRR”), fortunato quanto misterioso lavoro del drammaturgo iraniano Nassim Soleimanpour.
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