Il Piccolo cinema di quartiere Uno schermo pieno di sogni
I soldi del Mibac sono serviti anche per dotare un’aula di proiettore e poltrone Gli organizzatori: «Faremo vedere ai bambini stranieri opere nella loro lingua»
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SASSARI. San Donato non è solo un set, ma anche un cinema di quartiere. Qui i film non solo si girano ma si guardano anche, tutti insieme, bambini e adulti, abitanti del rione e di altre zone di Sassari. I quasi centomila euro assegnati alla scuola dal ministero dei Beni culturali nell’ambito del programma nazionale “Scuola: spazio aperto” sono serviti, infatti, non solo per finanziare un film a episodi che racconta il centro storico, attualmente in realizzazione, ma anche per attrezzare con proiettori, tende e tutto il necessario un’aula inutilizzata. Proprio in questi giorni si sta ultimando l’allestimento progettato dal Dipartimento di Architettura di Sassari, con il contributo fondamentale della dottoranda Paola Bazzu che ha curato il design di poltroncine e arredi “ecologici” in cartone strutturale. Le proiezioni di film e cartoni animati al Piccolo Cinema San Donato, comunque, sono già partite a novembre, vanno avanti con cadenza settimanale e continueranno anche il nuovo anno. Con tante idee in cantiere. Per esempio, anticipa Sergio Scavio, di Nuovo Aguaplano, tra gli organizzatori dell’iniziativa, «dal momento che la scuola di San Donato è frequentata da bambini di varie nazionalità, ci piacerebbe proiettare film nelle loro lingue, con sottotitoli per i sassaresi. Pensiamo che potrebbe essere un bel segnale di integrazione culturale, e in questo siamo confortati dalla risposta che la città ha dato finora all’iniziativa».
La rassegna di film e animazioni non esaurisce l’offerta cinematografica di San Donato. Il 6 e il 7 la scuola del centro storico ospiterà la seconda edizione di DocSS, il festival del cinema urbano organizzato da Nuovo Aguaplano, con lo stesso Scavio nel ruolo di direttore artistico (vice, Silvio Grasselli) e Renato Quinzio di Nuovo Circolo del Cinema in quello di presidente della manifestazione. Quest’anno, spiegano gli organizzatori, il festival si svolge a San Donato per «sottolineare ancora una volta il ruolo di questo quartiere, le sue potenzialità come punto di aggregazione delle diverse culture presenti a Sassari e per stimolare il dialogo con gli altri rioni», e adotta una formula monografica dedicata ai film e a una masterclass di Giovanni Piperno, uno dei documentaristi italiani più interessanti in circolazione. Collaboratore di registi cult come Terry Gilliam, Martin Scorsese, Nanni Moretti, Piperno è autore di numerosi documentari che hanno vinto premi importanti. Tra questi, “L’esplosione” vincitore del Torino Film Festival 2003; “Cimap! Centoitalianimattiapechino” (Premio Libero Bizzarri nel 2009), “9x10 novanta”, prodotto dall’Istituto Luce per i suoi novanta anni di vita; “Le cose belle”, rimasto in programmazione nelle sale per oltre quattro mesi; “Quasi Eroi”, realizzato con i ragazzi di strada del Tor Sapienza Film Lab e vincitore del Nastro d’Argento come miglior corto del 2016.
Non è un caso che gli organizzatori di DocSS abbiano pensato a lui come ospite unico di quest’anno. Infatti, dice il presidente Renato Quinzio, «oltre ad essere uno dei documentaristi più bravi e più premiati, Piperno si occupa da sempre di urbanistica e di problemi inerenti al sociale e alla città. Ci sembra quindi perfettamente in linea non solo con i temi trattati dal festival, ma anche con il quartiere di San Donato, che rappresenta un laboratorio multietnico importante per la città»
La rassegna di film e animazioni non esaurisce l’offerta cinematografica di San Donato. Il 6 e il 7 la scuola del centro storico ospiterà la seconda edizione di DocSS, il festival del cinema urbano organizzato da Nuovo Aguaplano, con lo stesso Scavio nel ruolo di direttore artistico (vice, Silvio Grasselli) e Renato Quinzio di Nuovo Circolo del Cinema in quello di presidente della manifestazione. Quest’anno, spiegano gli organizzatori, il festival si svolge a San Donato per «sottolineare ancora una volta il ruolo di questo quartiere, le sue potenzialità come punto di aggregazione delle diverse culture presenti a Sassari e per stimolare il dialogo con gli altri rioni», e adotta una formula monografica dedicata ai film e a una masterclass di Giovanni Piperno, uno dei documentaristi italiani più interessanti in circolazione. Collaboratore di registi cult come Terry Gilliam, Martin Scorsese, Nanni Moretti, Piperno è autore di numerosi documentari che hanno vinto premi importanti. Tra questi, “L’esplosione” vincitore del Torino Film Festival 2003; “Cimap! Centoitalianimattiapechino” (Premio Libero Bizzarri nel 2009), “9x10 novanta”, prodotto dall’Istituto Luce per i suoi novanta anni di vita; “Le cose belle”, rimasto in programmazione nelle sale per oltre quattro mesi; “Quasi Eroi”, realizzato con i ragazzi di strada del Tor Sapienza Film Lab e vincitore del Nastro d’Argento come miglior corto del 2016.
Non è un caso che gli organizzatori di DocSS abbiano pensato a lui come ospite unico di quest’anno. Infatti, dice il presidente Renato Quinzio, «oltre ad essere uno dei documentaristi più bravi e più premiati, Piperno si occupa da sempre di urbanistica e di problemi inerenti al sociale e alla città. Ci sembra quindi perfettamente in linea non solo con i temi trattati dal festival, ma anche con il quartiere di San Donato, che rappresenta un laboratorio multietnico importante per la città»
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