La Nuova Sardegna

Sul palco della Vetreria lo spettacolo “Senza fiato”

Sul palco della Vetreria lo spettacolo “Senza fiato”

PORTO TORRES. Prosegue domani pomeriggio a Cagliari “Teatri di guerra”, titolo e tema pregnante della tradizionale stagione di Teatro d’autore de Il crogiuolo, la rassegna con cui la compagnia...

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES. Prosegue domani pomeriggio a Cagliari “Teatri di guerra”, titolo e tema pregnante della tradizionale stagione di Teatro d’autore de Il crogiuolo, la rassegna con cui la compagnia cagliaritana dedica spazio alla produzione contemporanea, regionale e nazionale, di attori e registi che siano anche autori dei testi che portano in scena. Sino al 30 dicembre un cartellone fitto – dieci gli spettacoli – in buona parte composto da ospitalità nazionali, che avrà come palcoscenico lo spazio Fucina Teatro nel centro d’arte e cultura La Vetreria di Pirri. Indagare il conflitto, declinandolo in tutte le sue diverse accezioni e sfumature: questa la scelta della direttrice artistica della rassegna, Rita Atzeri, alla guida del Crogiuolo dopo aver ricevuto il testimone dallo storico fondatore Mario Faticoni.

Domani alle 18 andrà iIn scena “Senza fiato - Una risata vi seppellirà. A me la fibrosi cistica. (Forse)”, di e con Pierpaolo Baingiu, regia di Stefano Ledda, anche voce recitante, accompagnato da Juri Deidda al sassofono (produzione Teatro del Segno). Lo spettacolo porta in scena, con humour e leggerezza, la storia di una vita particolare, vissuta in compagnia di una rara malattia genetica ereditaria (la fibrosi cistica), che condiziona fin dall’infanzia azioni e comportamenti: dal divieto di sudare, e quindi di giocare e correre con gli altri bambini, agli interventi chirurgici e i ricoveri ospedalieri sempre più frequenti.

Nel monologo il protagonista si racconta, con autoironia, descrivendo le grandi e piccole difficoltà quotidiane, le contraddizioni del sistema, le speranze e il disincanto di chi deve fare i conti con l'inesorabilità delle statistiche, mentre concetti come “aspettativa” e “durata media” incidono direttamente sul suo futuro. In scena, dunque, una testimonianza in prima persona, che apre ai cosiddetti “sani” più di uno spiraglio sulla realtà di chi per tutta la vita deve convivere con i capricci e le specificità di una malattia, ma lo fa con coraggio e passione, con lucidità e perfino con umorismo.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative