Con “Farsa nera” va in scena la strage di Erba
CAGLIARI. Stasera alle 21, al Teatro delle Saline (in piazzetta Billy Sechi, Cagliari), la compagnia Akròama – nell’ambito della residenza artistico-creativa Living Macbeth, coordinata dal regista...
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Stasera alle 21, al Teatro delle Saline (in piazzetta Billy Sechi, Cagliari), la compagnia Akròama – nell’ambito della residenza artistico-creativa Living Macbeth, coordinata dal regista Lelio Lecis – porta in scena l’ultimo dei tre spettacoli di “Farsa nera”, riscrittura, in chiave tragicomica (e alla luce del Macbeth shakespeariano) di un fatto di cronaca nera italiana: la cosiddetta strage di Erba.
L’episodio sconvolse il Paese: la strage compiuta da Rosa Bazzi e Olindo Romano l’11 dicembre 2006 mise a nudo la fragilità di cittadini. Oltre la dinamica del delitto di coppia e le manifestazioni di follia a due, la cronaca nera è un pretesto per indagare sulla percezione del tragico oggi. Che cos’è il tragico? Come viene percepito nella nostra società? Ha ancora senso tentare di metterlo in scena? E cosa può il Teatro, di fronte all’autorappresentarsi ossessivo di un Reale che si manifesta nell’esibizione scandalosa di corpi martoriati e dettagli morbosi da parte dei media e della rete?L’argomento de la “strage di Erba”, ovvero la trama, si conosce dai mass media: Rosa Bazzi, maniaca di pulizie, silenzio e ordine, con il marito, il più mite e succube Olindo, massacrano la famiglia dei vicini del piano di sopra, compreso un bambino di tre anni, rei di disturbarli con i rumori più svariati a tutte le ore. Sul palco Valentina Capone e Andrea Cosentino. Scena e costumi: Marco Nateri. Assistente scena e costumi: Noemi Tronza. Light design e direzione tecnica: Lele Dentoni. Video design: Stefano di Buduo (Aesop Studio). Effetti sonori: Valentino Carcassi.
L’episodio sconvolse il Paese: la strage compiuta da Rosa Bazzi e Olindo Romano l’11 dicembre 2006 mise a nudo la fragilità di cittadini. Oltre la dinamica del delitto di coppia e le manifestazioni di follia a due, la cronaca nera è un pretesto per indagare sulla percezione del tragico oggi. Che cos’è il tragico? Come viene percepito nella nostra società? Ha ancora senso tentare di metterlo in scena? E cosa può il Teatro, di fronte all’autorappresentarsi ossessivo di un Reale che si manifesta nell’esibizione scandalosa di corpi martoriati e dettagli morbosi da parte dei media e della rete?L’argomento de la “strage di Erba”, ovvero la trama, si conosce dai mass media: Rosa Bazzi, maniaca di pulizie, silenzio e ordine, con il marito, il più mite e succube Olindo, massacrano la famiglia dei vicini del piano di sopra, compreso un bambino di tre anni, rei di disturbarli con i rumori più svariati a tutte le ore. Sul palco Valentina Capone e Andrea Cosentino. Scena e costumi: Marco Nateri. Assistente scena e costumi: Noemi Tronza. Light design e direzione tecnica: Lele Dentoni. Video design: Stefano di Buduo (Aesop Studio). Effetti sonori: Valentino Carcassi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
