«Di nuovo in scena pensando sempre alla nostra Anna»
di Monica De Murtas
Lunedì a Sassari lo spettacolo con Massimo Lopez «Uno show dedicato a quella che era una sorella»
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SASSARI. Grande attesa per l'apertura della stagione che propone martedì 12 al Comunale (e in replica dal 13 al 17 dicembre al Teatro Massimo di Cagliari ) la performance in prima regionale, di due artisti molto amati dal pubblico: Massimo Lopez e Tullio Solenghi. I due showman tornano insieme sul palco dopo 15 anni protagonisti di un progetto artistico, di cui sono interpreti ed autori. Rimasti nei cuori degli italiani come membri dell'indimenticabile Trio fondato insieme ad Anna Marchesini, Lopez e Solenghi, in tournée nella penisola stanno raccogliendo a ogni tappa un ottimo riscontro di pubblico in uno show che regala divertimento e commozione: restituisce infatti alla gente lo storico Trio orfano dell'amatissima Anna Marchesini, scomparso lo scorso anno. Ad accompagnare l'esibizione dei due attori una colonna sonora live eseguita dalla Jazz Company del maestro Gabriele Comeglio. Lo show promette una scoppiettante carrellata di voci, imitazioni, scketch, performance musicali, improvvisazioni ed interazioni col pubblico. Tra i vari cammei, l’incontro tra papa Bergoglio (Massimo) e papa Ratzinger (Tullio) in un esilarante siparietto di vita domestica, e poi i duetti musicali Gino Paoli -Ornella Vanoni, e quello recente Dean Martin-Frank Sinatra. «Lo spettacolo segue il nostro marchio di fabbrica – dice Solenghi – che non abbiamo voluto abbandonare. Proponiamo un racconto scenico senza apparente filo conduttore, che si svela via via come il meccanismo delle scatole cinesi. Una frase, un personaggio un 'intonazione danno il via alla scena successiva».
Lo scorso anno aveva anticipato sulle pagine della Nuova Sardegna la vostra attesa reunion: un progetto che avevate in mente da tempo?
«L’idea di tornare a lavorare in coppia era da sempre nelle nostre teste, spesso se ne parlava anche perché abitando nello stesso condominio non abbiamo mai smesso di frequentarci e di vivere quotidianamente la nostra amicizia. A farci decidere è stata un anno fa la nostra esibizione a “Tale e Quale Show". Carlo Conti ci vide esordire con un nuovo duetto canoro quello di Simon e Garfunkel e da nostro affezionato fan espresse il desiderio di volerci rivedere di nuovo in scena insieme. Il record di audience ci ha dato l'energia giusta per concretizzare un nuovo progetto insieme».
È impossibile vedere insieme Solenghi e Lopez senza pensare all'elemento mancante dello storico trio. Che sentimenti provate a salire insieme sul palco senza Anna Marchesini?
«Come ha detto lei: manca un pezzo, abbiamo perso una compagna di lavoro e una sorella. Ma siamo attori comici vogliamo divertire il nostro pubblico e questo accade nello spettacolo anche se non mancano momenti di profonda emozione. Noi tre insieme abbiamo trascorso dodici anni della nostra vita che hanno inevitabilmente scolpito un po’ di ognuno di noi negli altri due, per questo salendo sul palco ogni sera avvertiamo la meravigliosa sensazione di portare Anna con noi, ripetendo involontariamente un gesto, un'espressione che parlano di lei. Una grande complicità in questo arriva anche dal nostro pubblico, che sera dopo sera ci dimostra il suo immutato affetto».
C'è un momento dello spettacolo dedicato proprio ad Anna Marchesini ?
«Si e l'emozione nostra e del pubblico in quel momento è palpabile, l’applauso sembra non finire mai. Anche per noi che lo viviamo dal palco rappresenta un momento magico in cui riannodiamo le fila della nostra identità. Tornare insieme è il nostro omaggio ad Anna ».
Viene spesso in tournée in Sardegna ma ultimamente i suoi rapporti con l'isola si son fatti ancora più stretti?
«Direi proprio di si visto che un sardo ha rapito mia figlia e l'ha portata a vivere su quest'asola (dice ridendo n.d.r). Scherzo, sono davvero felice perché mia figlia si è appena sposata con un ragazzo di Cagliari, avrò dei nipotini sardi. Frequento da sempre questa bellissima isola e quando decidiamo le tappe di una tournée metto sempre la Sardegna ai primi posti perché il pubblico è molto competente e affettuoso. Ora ho un motivo in più per tornare».
Lo scorso anno aveva anticipato sulle pagine della Nuova Sardegna la vostra attesa reunion: un progetto che avevate in mente da tempo?
«L’idea di tornare a lavorare in coppia era da sempre nelle nostre teste, spesso se ne parlava anche perché abitando nello stesso condominio non abbiamo mai smesso di frequentarci e di vivere quotidianamente la nostra amicizia. A farci decidere è stata un anno fa la nostra esibizione a “Tale e Quale Show". Carlo Conti ci vide esordire con un nuovo duetto canoro quello di Simon e Garfunkel e da nostro affezionato fan espresse il desiderio di volerci rivedere di nuovo in scena insieme. Il record di audience ci ha dato l'energia giusta per concretizzare un nuovo progetto insieme».
È impossibile vedere insieme Solenghi e Lopez senza pensare all'elemento mancante dello storico trio. Che sentimenti provate a salire insieme sul palco senza Anna Marchesini?
«Come ha detto lei: manca un pezzo, abbiamo perso una compagna di lavoro e una sorella. Ma siamo attori comici vogliamo divertire il nostro pubblico e questo accade nello spettacolo anche se non mancano momenti di profonda emozione. Noi tre insieme abbiamo trascorso dodici anni della nostra vita che hanno inevitabilmente scolpito un po’ di ognuno di noi negli altri due, per questo salendo sul palco ogni sera avvertiamo la meravigliosa sensazione di portare Anna con noi, ripetendo involontariamente un gesto, un'espressione che parlano di lei. Una grande complicità in questo arriva anche dal nostro pubblico, che sera dopo sera ci dimostra il suo immutato affetto».
C'è un momento dello spettacolo dedicato proprio ad Anna Marchesini ?
«Si e l'emozione nostra e del pubblico in quel momento è palpabile, l’applauso sembra non finire mai. Anche per noi che lo viviamo dal palco rappresenta un momento magico in cui riannodiamo le fila della nostra identità. Tornare insieme è il nostro omaggio ad Anna ».
Viene spesso in tournée in Sardegna ma ultimamente i suoi rapporti con l'isola si son fatti ancora più stretti?
«Direi proprio di si visto che un sardo ha rapito mia figlia e l'ha portata a vivere su quest'asola (dice ridendo n.d.r). Scherzo, sono davvero felice perché mia figlia si è appena sposata con un ragazzo di Cagliari, avrò dei nipotini sardi. Frequento da sempre questa bellissima isola e quando decidiamo le tappe di una tournée metto sempre la Sardegna ai primi posti perché il pubblico è molto competente e affettuoso. Ora ho un motivo in più per tornare».
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