La Nuova Sardegna

Troppi poeti uccidono la vera poesia

Chi volesse conoscere a fondo le aspirazioni e le retoriche degli italiani, dovrebbe meditare su un post come questo (ce ne sono migliaia su Facebook): «Vi ricordo il mio libro “Le pagine dell’amore”...

1 MINUTI DI LETTURA





Chi volesse conoscere a fondo le aspirazioni e le retoriche degli italiani, dovrebbe meditare su un post come questo (ce ne sono migliaia su Facebook): «Vi ricordo il mio libro “Le pagine dell’amore” una raccolta di poesie, ho raggruppato i sentimenti che provo e la realtà di tutti i giorni sia negativamente e sia positivamente». Capite? Una poetessa che «raggruppa» i sentimenti che prova e la realtà di tutti i giorni. Raggruppa lei: sia positivamente che negativamente. Ma come farà? E che significa? Scrive «ho raggruppato», ma si guarda bene, in funzione locativa o relativa, dal mettere un «dove» o un «in cui» davanti. Se uno dovesse leggere il libro grazie a questa sponsorizzazione si dovrebbe mettere le mani nei capelli. Ma che italiano è?

Sentite ancora: «Chi volesse acquistarlo, potete trovarlo, nelle librerie d'Italia, sul sito della casa editrice pizzaefichi. Oppure per chi vuole acquistarlo da me con autografo, mi può contattare a questo email: xyscrittrice@gmail.com». Chi volesse, potete? Aggiungo allora: chi non volesse, facerebbe male assai. Delle virgole ne vogliamo parlare? E poi questa delizia della vendita con autografo è impagabile. L’ho già scritto: meno poeti scrivono, meglio è per la poesia. Che quando è vera è rara.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative