Chiusi in un eterno presente Viviamo un tempo bloccato
Cara Anna del 2017, starai pensando a come sarà il futuro, cosa cambierà, se sarà migliore o peggiore. Non so ancora risponderti. Però ti ricordi tutte le volte che ti hanno detto: «I giovani sono il...
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Cara Anna del 2017, starai pensando a come sarà il futuro, cosa cambierà, se sarà migliore o peggiore. Non so ancora risponderti. Però ti ricordi tutte le volte che ti hanno detto: «I giovani sono il futuro, sarete voi il futuro»? Non è proprio così, non ancora. Non demoralizzarti, è solo che ancora non è il nostro turno. Il passato si è affezionato e non se ne vuole più andare, si è affezionato ad un posto che ormai non gli appartiene più. Ma ci stiamo lavorando. Abbiamo più tempo qui, la vita ora è più lunga, è una delle cose positive del futuro. C’è anche da dire che si ha sempre più fretta ed è raro che resti uno spazio per potersi godere le giornate. È tutto più frenetico, più di prima. Questo mette un po’ d’ansia anche a me, anche se ormai mi ci sto abituando. Mi sto abituando a cogliere la bellezza delle piccole cose ed è così che io mi godo le giornate. Comunque devo trovare un modo per togliere di mezzo il passato. Molto del mio tempo lo spreco pensando al passato. Devo arrivare al futuro e farlo diventare il mio presente. Forse devo solo aspettare. Devo aspettare che il tempo scorra, come sempre ha fatto, però non passa mai, anche se mi sembra di non averne più. Forse mi sono solo bloccata io e ho aspettato fin troppo. Ma il tempo passa e io ho già 32 anni. Sono rimasta bloccata in questa lettera che, passato, presente o futuro che sia, rimane sempre qui. Una lettera. Sospesa nel tempo.
Goditi il tuo tempo.
Dalla te stessa del futuro
Goditi il tuo tempo.
Dalla te stessa del futuro
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