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Riccardo Icona: «A Presadiretta con i temi veri della politica»

ROMA. “Presadiretta” inforca la bici e porta il pubblico in giro per città virtuose come Pesaro, Firenze, Bolzano, ma anche nello smog soffocante di Roma per affrontare il tema della mobilità...

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ROMA. “Presadiretta” inforca la bici e porta il pubblico in giro per città virtuose come Pesaro, Firenze, Bolzano, ma anche nello smog soffocante di Roma per affrontare il tema della mobilità sostenibile: con «una puntata insolita e anche un po’ visionaria» Riccardo Iacona torna al timone del nuovo ciclo del programma di inchieste, domani in prima serata su Raitre. E in vista delle elezioni prova ad andare «al di là della demagogia che quasi sempre accompagna le proposte nelle campagne elettorali, specie così feroci come quella che è appena partita», per proporre «temi veri nel dibattito politico».

“La biciclettà ci salverà” è il titolo della prima puntata: le nostre città e le nostre vite soffocano nel traffico, i livelli di inquinamento sono cronicamente al di sopra dei limiti consentiti, le malattie correlate alle polveri sottili aumentano, i tempi degli spostamenti urbani si allungano e il trasporto pubblico fatica a stare al passo delle esigenze di tutti. E allora? «È una partita fondamentale per la salute pubblica – sottolinea Iacona –. Per questo ci siamo messi in bici per dimostrare come funzionano i modelli virtuosi, da Pesaro a Bolzano, prima città italiana dove la maggioranza della popolazione si muove su due ruote, fino a Copenhagen e a Oslo, e come si potrebbe ridisegnare anche Roma, per farla tornare bella com’era. È una puntata vera, aperta, anche visionaria: il futuro è a portata di mano e ci porterà anche un sacco di soldi. Basterebbe una ciclovia attraverso i parchi archeologici della capitale per decuplicare le presenze turistiche. Ci è sembrato un modo concreto per affrontare la questione della sostenibilità, una domanda che sta esplodendo ovunque».

Spazio anche a temi cari da sempre a Presadiretta, come la sanità, con un’inchiesta sugli errori medici e sulle cosiddette “morti evitabili” in ospedale.

Non mancherà una puntata sul lavoro, sempre più selvaggio: si lavora a mesi, a giornate, a settimane, a ore, si lavora la notte, la domenica, persino gratis. E guai a dire di no. Nel 2016, quattro milioni di italiani hanno lavorato così e stanno aumentando.

Infine, a “Presadiretta” è in programma un reportage sul rapporto tra sesso e potere dopo lo scandalo Weinstein, con un confronto tra le reazioni negli Stati Uniti e in Italia. «Sapevamo che saremmo andati in onda in periodo di par condicio: abbiamo scelto – chiosa il giornalista – di affrontare argomenti che magari potranno entrare nel dibattito politico, finora dominato dalle accuse di incapacità reciproca. Sarebbe bello se la politica rispondesse su questi temi, piuttosto che inseguire l’elettorato offrendo un prodotto un po’ avariato e sicuramente a breve termine. Del resto, questo è il compito del giornalismo di inchiesta. Vedo tante buone tracce, anche nei quotidiani, nei tg, nei programmi di approfondimento che cercano di rimettere il fuoco sulle cose vere del Paese».

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