La Nuova Sardegna

Rai a tutta fiction con titoli doc e grandi nomi

di Angela Majoli
Rai a tutta fiction con titoli doc e grandi nomi

In arrivo “Il nome della rosa” con Turturro ed Everett, Montalbano, Schiavone e una serie su Fabrizio De André

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ROMA. Il primo adattamento televisivo del capolavoro di Umberto Eco, “Il nome della rosa”; la trasposizione dell'Amica geniale, il primo volume della quadrilogia bestseller mondiale di Elena Ferrante; il nuovo capitolo del kolossal sui Medici: la fiction Rai guarda sempre più ai mercati internazionali, puntando anche su biopic d'impegno e sui sequel delle serie più amate.

A 30 anni dal pluripremiato film di Jean-Jacques Annaud (1986), “Il nome della rosa” si appresta a diventare una serie in otto episodi, con John Turturro nei panni (che furono di Sean Connery) del monaco detective Guglielmo da Baskerville e Rupert Everett nel ruolo di Bernardo Gui (F. Murray Abraham). Alla regia Giacomo Battiato, primo ciak atteso a gennaio a Cinecittà. Altrettanto ambizioso il progetto legato all'Amica geniale: una serie originale Hbo-Rai, prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside e Domenico Procacci per Fandango. Con la Lux Vide proseguirà invece la proficua collaborazione sulla saga dei Medici, con la storia di Lorenzo il Magnifico (Daniel Sharman) la cui prima parte andrà in onda in autunno, la seconda nel 2019. Rai Fiction racconterà grandi personaggi come il poeta della canzone italiana, Faber con “Fabrizio De André-Principe Libero”. Torneranno le serie più amate, su tutte Montalbano (“Amore” e “La giostra degli scambi”), ma da un classico di Andrea Camilleri arriverà anche “La mossa del cavallo”ambientata nella Sicilia di fine '800 in atmosfere alla Sergio Leone, diretta da Gianluca Maria Tavarelli e prodotta sempre da Palomar. Oltre al longevo “Don Matteo” (all'11/a stagione), che l'11 gennaio apre il 2018 insieme con “Romanzo famigliare” di Francesca Archibugi, tra i sequel si segnalano anche “La mafia uccide solo d’estate”, “I bastardi di Pizzofalcone”, “Questo nostro amore ’80” con Anna Valle e Neri Marcorè, mentre Ivan Cotroneo, dopo il successo di “Sirene”, si misurerà con “La compagnia del cigno” che racconta di un gruppo di ragazzi che frequentano il conservatorio di Milano mettendo al centro il tema del talento e della disciplina.

Su Rai2 ecco il ritorno di Rocco Schiavone con Marco Giallini, mentre Francesco Montanari sarà “Il cacciatore”, liberamente ispirato al libro di Alfonso Sabella, uno dei magistrati del pool antimafia dopo le stragi di Capaci e Via d'Amelio. Su Rai3 il 13 gennaio arriva la dramedy “La linea verticale”, storie di vita quotidiana in un reparto di urologia oncologica a Napoli. “I topi” riporterà Antonio Albanese sulla terza rete: sei episodsul filo dell'ironia, ambientati nella villa bunker dove è costretto a vivere un boss. Tra i progetti seriali allo studio, annunciati in cda, “Panta rei”, una storia sulla scuola raccontata in modo nuovo e stimolante, protagonista un professore di filosofia; l'affascinante e ombroso Commissario Ricciardi ispirato ai romanzi di Maurizio De Giovanni; “Nessuno è perfetto”, storie di lavoroe amore di due ragazzi down che affrontano la vita con romanticismo e spavalderia.

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