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Il Teatro Verdi diventa salotto culturale

Il Teatro Verdi diventa salotto culturale

Al via a Sassari da sabato pomeriggio un ciclo d’incontri con concerti di musica classica e conferenze

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SASSARI. Il teatro Verdi apre la sua sala concerti per una nuova stagione di appuntamenti con l’arte dal taglio originale e multidisciplinare. Mentre procedono i lavori di ristrutturazione dell’edificio centrale, la storica realtà culturale cittadina resta in questo modo vicino al suo pubblico invitandolo a una serie di iniziative che avranno come protagonisti ospiti di fama internazionale e progetti originali realizzati da realtà artistiche e istituzioni culturali del territorio. Parte dell’incasso della rassegna sarà devoluto in beneficenza. «Un'iniziativa che rientra nel solco delle attività della nostra associazione – dice Stefano Mancini, direttore artistico di Teatro e/o Musica – e che arricchisce Sassari di proposte culturali».

Il ciclo di incontri dal titolo “Il salotto culturale del Teatro Verdi” prenderà il via sabato alle 18.30 con un incontro con Bruno Canino, uno dei pianisti italiani più eclettici, che incontrerà il pubblico per un pomeriggio all’insegna della musica e del dibattito. Accompagnato dal violinista Guglielmo De Stasio e dal violoncellista Giuseppe Barutti nella prima parte dell'incontro il musicista eseguirà il trio n. 1 per pianoforte violino violoncello di Felix. Mendelssohn Bartoldy. La seconda parte della serata introdotta da Antonio Ligios sarà dedicata alla presentazione del libro di Bruno Canino “Senza Musica”.

Il secondo appuntamento è previsto per sabato 17 febbraio alle 18.30 con l’incontro dal titolo “La musica del ‘600 e l’arte liutaia”. Sul palco della sala concerti l’orchestra d’archi degli allievi del Conservatorio Luigi Canepa eseguirà musiche di Vivaldi e Bach. Nella seconda parte il maestro liutaio Lima terrà una conferenza.

Venerdi 27 aprile alle 20.30 il cartellone presenta un incontro con Ivry Gltlis, violinista/mito del ‘900. Un’occasione unica per conoscere di persona il violinista- filosofo che ha studiato, nella prima metà del ‘900, con Carl Flesch, George Enescu e Jacques Thibaud. L’orchestra d’archi degli studenti del Conservatorio Luigi Canepa accompagnerà Ivry Gitlis in alcuni brani tra i più popolari della letteratura violinistica. Seguirà un’intervista. Infine il pubblico ascolterà un omaggio offerto dai musicisti G. De Stasio, M.F. Pallot, Lyda Chen Argerich e G. Barutti. L'ultimo appuntamento della rassegna è il 5 maggio con un concerto dal titolo “Il cinque Maggio. Manzoni /Verdi”.

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