I classici più amati incantano il Comunale
di Marco Vitali
Successo, teatro pieno e tanti giovani a Sassari per il concerto d’inaugurazione dell’anno accademico del Conservatorio
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SASSARI. Fila al botteghino e tantissimi giovani presenti alla serata. Il pubblico ha risposto con il consueto entusiasmo “all’invito a teatro” del Canepa: Teatro comunale sold out per il Concerto d’inaugurazione dell’anno accademico del Conservatorio, che ha offerto alla comunità cittadina uno degli eventi più attesi del panorama artistico del Nord Sardegna. Protagonista dell’esibizione musicale l’Orchestra del Conservatorio diretta con precisione ed energia da Andrea Raffanini, direttore apprezzato in ambito internazionale e docente di esercitazioni orchestrali al Canepa. L’ensemble ha proposto, tra i calorosi applausi del pubblico, pagine importanti della storia della musica scritte da compositori simbolo della cultura europea.
Particolarmente impegnativo il programma affrontato, interamente incentrato su opere scritte per l’ambiente viennese tra il 1796 e il 1808. Il concerto ha preso l’avvio con “Le creature di Prometeo”, la prima delle ouverture scritte da Beethoven, nella quale Andrea Raffanini ha ben interpretato il gusto sostanzialmente neoclassico dell’opera, e già in questo lavoro l’Orchestra del Canepa ha anticipato alcune delle sue grandi potenzialità.
Poi è seguita l’esecuzione del “Concerto in mi bemolle per tromba e orchestra” di Haydn, un lavoro di grande trasparenza che ha permesso di far brillare il grande talento della giovanissima solista Jasmin Ghera, proveniente dalla scuola di Antonio Mura, docente al Canepa: una strumentista appena sedicenne ma già diplomata con lode e in possesso di rare doti di morbidezza e bellezza del suono, di naturalezza dell’emissione e di eleganza del fraseggio. Applauditissima la sua performance, che già recava i segni di una maturità musicale non scontata per la sua giovane età.
Ma la grande sorpresa è arrivata dall’interpretazione della “Sinfonia n. 5 di Beethoven”, opera che da sempre fa tremare i polsi a direttore e orchestrali per via di una struttura estremamente complessa basata su una grande unitarietà di fondo. Qui Raffanini ha compiuto un egregio lavoro di concertazione che ha portato a una lettura precisa, asciutta, ricca di colori e piani dinamici, protesa a liberare tutta l’energia che scaturisce da questa partitura, soprattutto nel primo e nell’ultimo movimento. L’Orchestra del Conservatorio ha assecondato magnificamente il direttore, senza sbavature, esito tanto più sorprendente se si pensa che la compagine era in massima parte formata da studenti.
Al termine della serata Jasmin Ghera ha ricevuto una borsa di studio assegnatale dal Banco di Sardegna come sostegno ai suoi futuri studi musicali. La scaletta musicale della serata è stata anticipata da una presentazione istituzionale sono intervenuti tra gli altri: il presidente del Conservatorio Elia Lubiani, il direttore Antonio Ligios, il sindaco di Sassari Nicola Sanna, e l’ospite d’onore Luigi Berlinguer.
Il concerto del Comunale rappresenta la prima di una serie di manifestazioni che il Conservatorio ha varato per il 2018 per celebrare il 50° anniversario della sua statizzazione. Iniziato l’anno accademico prendono il via anche le consuete rassegne musicali. Oggi in Sala Sassu alle 19 primo appuntamento con “I mercoledì del Conservatorio”, che prevede una serata dedicata al repertorio pianistico con Benedetta Conte che interpreterà musiche di Beethoven, Chopin, Ginastera e Liszt.
Particolarmente impegnativo il programma affrontato, interamente incentrato su opere scritte per l’ambiente viennese tra il 1796 e il 1808. Il concerto ha preso l’avvio con “Le creature di Prometeo”, la prima delle ouverture scritte da Beethoven, nella quale Andrea Raffanini ha ben interpretato il gusto sostanzialmente neoclassico dell’opera, e già in questo lavoro l’Orchestra del Canepa ha anticipato alcune delle sue grandi potenzialità.
Poi è seguita l’esecuzione del “Concerto in mi bemolle per tromba e orchestra” di Haydn, un lavoro di grande trasparenza che ha permesso di far brillare il grande talento della giovanissima solista Jasmin Ghera, proveniente dalla scuola di Antonio Mura, docente al Canepa: una strumentista appena sedicenne ma già diplomata con lode e in possesso di rare doti di morbidezza e bellezza del suono, di naturalezza dell’emissione e di eleganza del fraseggio. Applauditissima la sua performance, che già recava i segni di una maturità musicale non scontata per la sua giovane età.
Ma la grande sorpresa è arrivata dall’interpretazione della “Sinfonia n. 5 di Beethoven”, opera che da sempre fa tremare i polsi a direttore e orchestrali per via di una struttura estremamente complessa basata su una grande unitarietà di fondo. Qui Raffanini ha compiuto un egregio lavoro di concertazione che ha portato a una lettura precisa, asciutta, ricca di colori e piani dinamici, protesa a liberare tutta l’energia che scaturisce da questa partitura, soprattutto nel primo e nell’ultimo movimento. L’Orchestra del Conservatorio ha assecondato magnificamente il direttore, senza sbavature, esito tanto più sorprendente se si pensa che la compagine era in massima parte formata da studenti.
Al termine della serata Jasmin Ghera ha ricevuto una borsa di studio assegnatale dal Banco di Sardegna come sostegno ai suoi futuri studi musicali. La scaletta musicale della serata è stata anticipata da una presentazione istituzionale sono intervenuti tra gli altri: il presidente del Conservatorio Elia Lubiani, il direttore Antonio Ligios, il sindaco di Sassari Nicola Sanna, e l’ospite d’onore Luigi Berlinguer.
Il concerto del Comunale rappresenta la prima di una serie di manifestazioni che il Conservatorio ha varato per il 2018 per celebrare il 50° anniversario della sua statizzazione. Iniziato l’anno accademico prendono il via anche le consuete rassegne musicali. Oggi in Sala Sassu alle 19 primo appuntamento con “I mercoledì del Conservatorio”, che prevede una serata dedicata al repertorio pianistico con Benedetta Conte che interpreterà musiche di Beethoven, Chopin, Ginastera e Liszt.
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