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Coda e “Xavier” alla conquista dell’America

Coda e “Xavier” alla conquista dell’America

Doppio passaggio negli Usa per l’ultimo cortometraggio realizzato dal regista cagliaritano

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SASSARI. La Regione lo snobba, l'America lo premia. In attesa di realizzare il prossimo lungometraggio (il progetto, un film sul femminicidio, non è rientrato tra quelli da finanziare con la legge cinema secondo il giudizio della commissione), Giovanni Coda si prende nuove soddisfazioni con il corto “Xavier” che da qualche mese sta girando il mondo in vari festival risultando protagonista soprattutto negli Stati Uniti.

Dopo la premiere internazionale all’Out On Film di Atlanta e le proiezioni di Cardiff, Seattle, Firenze e Napoli, il film girato a Cagliari e interpretato dall’attore francese Thomas Grascouer e dal performer Marco Casoli, sarà presentato ancora due volte oltreoceano, allo storico Columbus International Film and Animation Festival (il più antico festival organizzato negli Stati Uniti) e allo Show me Justice Film Festival che si tiene nel Missouri, mentre in Europa è stato selezionato anche al New Renaissance Film Festival di Amsterdam e al Des Images Aux Mots di Tolosa. «È una grande soddisfazione per me e per i miei collaboratori – evidenzia Coda – essere selezionato per la seconda volta al Columbus Film Festival e al New Renaissance con questo nuovo film dopo il successo di “Il rosa nudo” che vinse il Bronze Plaque Award in Ohio nel 2014 e di “Bullied to Death" che fu premiato con l'Humanity Award ad Amsterdam l'anno scorso». Festival attenti ai diritti umani dove vengono selezionano soprattutto lavori «che – come sottolinea lo stesso Coda – forniscono uno spaccato di ciò che significa “resistere” ai soprusi, e soprattutto resistere a tutto questo dolore, e nonostante tutto proseguire nel proprio cammino, nella speranza di un futuro migliore».

Questo anche il messaggio di “Xavier” che parte dalla morte di Xavier Jugelé il 20 aprile 2017 sugli Champs-Elysées. Dietro la cronaca, sogni infranti e una storia d'amore spezzata, quella tra il poliziotto ucciso e Etienne Cardiles, il suo compagno, che rese una toccante testimonianza ai funerali di Stato. Dolore, ma niente odio. Perché dialogo e tolleranza sono l'unica strada possibile. Il cortometraggio sarà anche proiettato a Roma il 17 febbraio in una giornata tutta dedicata a Giovanni Coda in programma al Cinema Trevi e organizzata dall'associazione dei sardi a Roma “Il Gremio” in collaborazione con la Cineteca Nazionale, la Fasi e la Cineteca Sarda. (f.c.)

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