il festival
Sanremo, Laura Pausini ospite della prima serata
di Claudia Fascia
ROMA. Laura Pausini al Festival di Sanremo 2018: è la superospite confermata della prima sera e torna sul palco del Teatro Ariston dove iniziò la sua ascesa, una carriera che l'ha trasformata in una...
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ROMA. Laura Pausini al Festival di Sanremo 2018: è la superospite confermata della prima sera e torna sul palco del Teatro Ariston dove iniziò la sua ascesa, una carriera che l'ha trasformata in una star internazionale. La Pausini, che venduto oltre 70 milioni di album nel mondo, torna in tv dopo quasi due anni di assenza, a testimonianza del forte legame con Claudio Baglioni, sancito nel tempo da numerose collaborazioni. Il suo nuovo inedito ha conquistato il primo posto della classifica iTunes dei singoli più venduti in Italia e la top 10 delle chart europee e latino americane. In radio “Non è detto” nei primi giorni di programmazione è volato in vetta alla classifica dei brani più suonati dalle radio. La canzone anticipa “Fatti sentire”, il prossimo album di inediti in uscita il 16 marzo. Laura Pausini tornerà live in Italia il 21 e 22 luglio con due anteprime al Circo Massimo, che precedono la partenza di un grande tour che a partire dall'estate toccherà tutta l'Europa, gli Usa e l'America Latina.
Tra i bid del festival anche Ornella Vanoni, che a 83 anni non smette di stupire. E di stupirsi. Trasgressiva quanto basta, raffinata per dna, interprete dalla voce inconfondibile, la più longeva delle cantanti italiane ha deciso di tornare al festival di Sanremo. «Lo faccio perché mi piace sempre mettermi in gioco, se ne vale la pena», risponde con convinzione, aggiungendo: «Credo nella canzone. “Imparare ad amarsi” non è un brano d'amore ma parla d'amore. Bisogna imparare ad amarsi e perdonarsi, che è la cosa più difficile da fare. È una canzone adulta, e per cantarla bisogna aver vissuto intensamente».
Stupisce la facilità con cui riesce a calarsi nell'interpretazione, impressiona la voce ancora così cristallina, accompagnata a una perfezione quasi assoluta. «Non ho nessun segreto, nessuna ricetta: ma posso dire che la voce assomiglia allo stato dell'anima. La voce è qualcosa di misterioso e di interiore».
Sul palco dell'Ariston, insieme a lei e accanto a lei, ci saranno anche gli autori del brano Bungaro e Pacifico, una delle rare volte in cui un'artista italiana si esibisce con gli autori. «Oltre che ad essere due grandi autori, sono anche amici. E questo mi farà affrontare il festival serenamente rispetto al passato. Trovo assolutamente giusto che il pubblico conosca chi scrive i brani».
L'idea del trio è stata di Mario Lavezzi, storico produttore di Ornella Vanoni. «Claudio Baglioni l'ha accettata con entusiasmo – racconta la rossa signora della canzone italiana – e anch'io, anche se in realtà all'inizio non ero del tutto convinta di partecipare alla gara. La canzone, però, è molto bella e mi ha colpito».
Tra i bid del festival anche Ornella Vanoni, che a 83 anni non smette di stupire. E di stupirsi. Trasgressiva quanto basta, raffinata per dna, interprete dalla voce inconfondibile, la più longeva delle cantanti italiane ha deciso di tornare al festival di Sanremo. «Lo faccio perché mi piace sempre mettermi in gioco, se ne vale la pena», risponde con convinzione, aggiungendo: «Credo nella canzone. “Imparare ad amarsi” non è un brano d'amore ma parla d'amore. Bisogna imparare ad amarsi e perdonarsi, che è la cosa più difficile da fare. È una canzone adulta, e per cantarla bisogna aver vissuto intensamente».
Stupisce la facilità con cui riesce a calarsi nell'interpretazione, impressiona la voce ancora così cristallina, accompagnata a una perfezione quasi assoluta. «Non ho nessun segreto, nessuna ricetta: ma posso dire che la voce assomiglia allo stato dell'anima. La voce è qualcosa di misterioso e di interiore».
Sul palco dell'Ariston, insieme a lei e accanto a lei, ci saranno anche gli autori del brano Bungaro e Pacifico, una delle rare volte in cui un'artista italiana si esibisce con gli autori. «Oltre che ad essere due grandi autori, sono anche amici. E questo mi farà affrontare il festival serenamente rispetto al passato. Trovo assolutamente giusto che il pubblico conosca chi scrive i brani».
L'idea del trio è stata di Mario Lavezzi, storico produttore di Ornella Vanoni. «Claudio Baglioni l'ha accettata con entusiasmo – racconta la rossa signora della canzone italiana – e anch'io, anche se in realtà all'inizio non ero del tutto convinta di partecipare alla gara. La canzone, però, è molto bella e mi ha colpito».
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