Igort il vagabondo approda a Cremona
di Fabio Canessa
Una mostra organizzata dal Centro Andrea Pazienza sui racconti di viaggio del fumettista di Cagliari
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SASSARI. Strade dell'est, citando il titolo di una vecchia canzone di Franco Battiato che è, tra l'altro, uno di quei nomi ai quali ha sempre detto di fare riferimento. Dall'Ucraina alla Russia sino al Giappone, viaggi in direzione oriente che sono diventati libri.
Un nuovo modo di fare fumetti per Igort, diari-reportage particolari nei quali il disegnatore cagliaritano si relaziona con la storia e con l’anima dei Paesi che ha visitato. O meglio in cui ha vissuto. Ecco così nascere “Quaderni ucraini”, “Quaderni russi” e i due volumi di “Quaderni giapponesi”, il secondo pubblicato di recente dalla sua nuova casa editrice Oblomov Edizioni. Su queste opere si concentra la mostra “Igort - Racconti vagabondi” inaugurata pochi giorni fa a Cremona e visitabile sino al 25 marzo nello spazio espositivo di Santa Maria della Pietà (tutti i giorni escluso il lunedì). Il viaggio, una costante nella vita dell'autore sardo che lasciata l'isola sul finire degli anni Settanta si è affermato a Bologna come uno dei interessanti autori d’avanguardia, collaborando con note riviste e diventando uno dei principali animatori del gruppo Valvoline, e rivelandosi successivamente un punto di riferimento non solo a livello nazionale del nuovo concetto di libro a fumetti. Graphic novel, per usare un termine ormai diffuso, come i vari “quaderni” che ha scritto e disegnato negli ultimi anni.
A completare l'allestimento (ideazione e curatela sono di Andrea Brusoni e Michele Ginevra) altri lavori della lunga e straordinaria carriera del fumettista, una tavolata di libri in consultazione con opere di vari autori simbolo del romanzo grafico contemporaneo e un’area laboratori didattici dedicati al tema dell’autobiografia disegnata.
Riguardo a questo aspetto, da ricordare che la mostra è organizzata dal Centro Andrea Pazienza (nel trentesimo anniversario della sua fondazione) e si svolge nell’ambito del percorso Fumetto Lab curato dallo stesso Centro con l’obiettivo di mettere a confronto il fumetto professionale con quello emergente. Tra le mostre degli anni scorsi anche quella dedicata a un altro artista di origini sarde e di livello internazionale: Alessandro Sanna, nato in provincia di Verona ma con padre sassarese.
Un nuovo modo di fare fumetti per Igort, diari-reportage particolari nei quali il disegnatore cagliaritano si relaziona con la storia e con l’anima dei Paesi che ha visitato. O meglio in cui ha vissuto. Ecco così nascere “Quaderni ucraini”, “Quaderni russi” e i due volumi di “Quaderni giapponesi”, il secondo pubblicato di recente dalla sua nuova casa editrice Oblomov Edizioni. Su queste opere si concentra la mostra “Igort - Racconti vagabondi” inaugurata pochi giorni fa a Cremona e visitabile sino al 25 marzo nello spazio espositivo di Santa Maria della Pietà (tutti i giorni escluso il lunedì). Il viaggio, una costante nella vita dell'autore sardo che lasciata l'isola sul finire degli anni Settanta si è affermato a Bologna come uno dei interessanti autori d’avanguardia, collaborando con note riviste e diventando uno dei principali animatori del gruppo Valvoline, e rivelandosi successivamente un punto di riferimento non solo a livello nazionale del nuovo concetto di libro a fumetti. Graphic novel, per usare un termine ormai diffuso, come i vari “quaderni” che ha scritto e disegnato negli ultimi anni.
A completare l'allestimento (ideazione e curatela sono di Andrea Brusoni e Michele Ginevra) altri lavori della lunga e straordinaria carriera del fumettista, una tavolata di libri in consultazione con opere di vari autori simbolo del romanzo grafico contemporaneo e un’area laboratori didattici dedicati al tema dell’autobiografia disegnata.
Riguardo a questo aspetto, da ricordare che la mostra è organizzata dal Centro Andrea Pazienza (nel trentesimo anniversario della sua fondazione) e si svolge nell’ambito del percorso Fumetto Lab curato dallo stesso Centro con l’obiettivo di mettere a confronto il fumetto professionale con quello emergente. Tra le mostre degli anni scorsi anche quella dedicata a un altro artista di origini sarde e di livello internazionale: Alessandro Sanna, nato in provincia di Verona ma con padre sassarese.
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