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Michelle e “Picchio” si promuovono

Michelle e “Picchio” si promuovono

La Hunziker e Favino hanno convinto tutti con la loro simpatia e bravura

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SANREMO. Ultimo giorno di scuola per Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker che superano l'esame del festival di Sanremo a pieni voti. Se l'attore ha convinto per la sua intensità e versatilità, Michelle ha illuminato l'Ariston con la sua bellezza, il rigore svizzero e la simpatia. Entrambi si sono lanciati in performance anche spericolate con Claudio Baglioni.

Dopo i giornalisti, le pagelle se le danno da soli. «Un sei e mezzo» è l'autovalutazione di Favino, ma la sala stampa non è d'accordo e allora si concede con umiltà un «sette meno» sul risultato complessivo, anche se il voto al divertimento è un 10 pieno, mentre la sua giocosa performance da musicista, alle prese con il sax, viene stroncata dall'attore con un 4 senza possibilità di appello. «È stata un'esperienza molto importante – commenta Favino – perché sono riuscito ad essere me stesso e questa è la vittoria più grande». Ironico, divertente, sexy, “Picchio” è stato la rivelazione del festival, «una sartina nel corpo di un camionista», come si è definito. Con il brano da “La notte poco prima della foresta” di Bernard-Marie Koltès, storia di estraneità e di esclusione, ha commosso nella serata finale. Gli sta a cuore il futuro degli attori in Italia e, perché ne nascano di più bravi di lui – dice – «occorre sostenere le scuole di recitazione». E rivolge un accorato appello al ministero della Cultura affinché faccia marcia indietro sulla mancata erogazione di fondi e «non chiuda la scuola per attori del teatro della Toscana», di cui è direttore artistico. «Se non investiamo sui giovani, non investiamo su di noi», dice. Al festival i suoi preferiti (ora si può dire) erano Max Gazzè, Ron, Vanoni, lo Stato sociale e anche Biondi «perché amo la bossa nova».

Anche Michelle Hunziker si dà i voti: «È molto difficile cantare con Baglioni, sul canto la valutazione è di sufficienza». E ringrazia chi le ha dato 8 e 9 in pagella. Al primo ascolto, la donna del festival ha amato i pezzi di Gazzè, Vanoni e Stato sociale, ma con il passare dei giorni, anche le quotazioni della canzone delle Vibrazioni sono salite e ora «mi piacciono un casino», dice. Tra i Giovani l'ha convinta Ultimo, «è stata mia figlia Aurora a farmelo scoprire».

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