La Nuova Sardegna

LA CRITICA 

«Si valorizza troppo poco la musica»

«Si valorizza troppo poco la musica»

Gabriele Ciampi, giurato ai Grammy Awards, chiede più coraggio 

1 MINUTI DI LETTURA





ROMA. «Che siano arrivati sul podio tre giovani è sicuramente un segnale molto bello, ma mi ha lasciato perplesso il fatto che nei tre brani la parte più penalizzata sia stata quella musicale, è triste perché la scuola italiana per cui siamo diventati famosi nel mondo prevede proprio un certo tipo d'orchestrazione che qui non c'era».

Gabriele Ciampi, compositore romano che da anni vive a Los Angeles, quest'anno unico giurato italiano ai Grammy Awards, dice la sua sul festival targato Claudio Baglioni, e che a suo avviso «sicuramente ha fatto passi avanti, ma non basta perché Sanremo torni ad essere un punto di riferimento internazionale per la nostra musica». «In questa edizione si è molto puntato sui testi e nonostante ci sia una bella orchestra, una via di mezzo tra sinfonica e da camera, suonano solo gli archi e non c'è dialogo tra le varie sezioni. È un vero peccato che sia così poco sfruttata, privilegiando invece nelle canzoni la ricerca del testo e una melodia di impianto più commerciale. La cosa a mio avviso quasi surreale è che i rischi maggiori dal punto di vista musicale li abbiano presi Max Gazzè e Ornella Vanoni. Dovrebbero essere i giovani ad osare di più».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative