Al Sandalia Sustainability Festival focus sulle migrazioni

SASSARI. I fenicotteri come metafora dell’integrazione, uccelli diventati simbolo e vanto della Sardegna che sono a ben vedere come dei migranti ormai stabilitisi nell'isola. Una convivenza pacifica,...

SASSARI. I fenicotteri come metafora dell’integrazione, uccelli diventati simbolo e vanto della Sardegna che sono a ben vedere come dei migranti ormai stabilitisi nell'isola. Una convivenza pacifica, semplice, che diventa l’esempio di come le migrazioni siano fenomeni naturali. E imprescindibili. Contro paure, notizie false o strumentalizzate.

Un’apertura all’accoglienza, a una nuova consapevolezza, che il nuorese Sergio Falchi esprime attraverso il cortometraggio “Eccomi” (girato a Santa Gilla) dove racconta l'incontro tra una giovanissima africana (Uwizeymana Costa) e un anziano pescatore (Antonio Tocco) che alla fine parlando al nipote fa un parallelismo tra i migranti e i fenicotteri (il titolo internazionale è “Flamingos”, appunto fenicotteri). Un breve, ma intenso film dove sono la costruzione delle inquadrature e i piccoli gesti degli interpreti a guidare lo sviluppo del racconto più delle parole. La prima proiezione ufficiale in Sardegna di “Eccomi”, già passato in alcuni concorsi nazionali e all'estero, è in programma domani all'interno del Sandalia Sustainability Festival che fa tappa a Sassari nel salotto delle Messaggerie Sarde. Già oggi, a partire dalle 18, si potranno vedere alcuni corti sul tema delle prigioni politiche, sociali e interiori: “Abu-Salim - Il prezzo della Libertà” di Antonio Martino, “Corrispondenze” di Joshua Wahlen e Alessandro Seidita, “L’altra faccia della libertà” di Mirko Zaru, “Assetto di volo” di Guido Venier. Domani il focus sarà invece sulle migrazioni. Oltre a “Eccomi” di Sergio Falchi saranno proiettati “Farida” di Moahmed Zouaou, “Storie di Migrantes” di Alessandro Aramu e Carlo Licheri, “Al di là del mare” di Fabio Schifilliti. (f.c.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes