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Accusato di percosse da un’attrice coreana Kim Ki-duk replica così: «Io non mi scuso»

Accusato di percosse da un’attrice coreana Kim Ki-duk replica così: «Io non mi scuso»

Dello schiaffo non si scusa, anzi trova «deplorevole che si sia trasformato in un caso da tribunale». A parlare così è il regista coreano Kim Ki-duk, a Berlino per presentare il suo ultimo lavoro...

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Dello schiaffo non si scusa, anzi trova «deplorevole che si sia trasformato in un caso da tribunale». A parlare così è il regista coreano Kim Ki-duk, a Berlino per presentare il suo ultimo lavoro “Human, Space, Time and Human”, film ultraviolento. Com’è nella sua tradizione. Lo schiaffo di cui si parla è quello ricevuto da un’attrice coreana, che non vuole essere identificata pubblicamente, che nel 2017 lo ha accusato di abusi fisici e sessuali e di essere poi stata picchiata sul set e costretta a scene di nudo e sesso che non erano previste nel film “Moebius”. Ora il regista – vincitore in carriera del Leone d’oro e del Leone d’Argento al Festival di Venezia e del premio “Un Certain Regard” a Cannes – ha ammesso di aver colpito l’artista con uno schiaffo (e per questo è stato multato), ma lo avrebbe fatto solo per scuotere l’attrice che non recitava come avrebbe dovuto, nega però ogni altra accusa. «Quattro anni fa c’è stato questo incidente, è passato molto tempo e non ricordo esattamente cosa è successo – spiega –. Stavamo girando una scena insieme a tutta la mia troupe che non si è sconvolta più di tanto per quanto accaduto. La corte ha visto la cosa diversamente, e sono stato multato. Non sono del tutto d’accordo, ma mi sono assunto le mie responsabilità».

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