La Nuova Sardegna

Spira Mirabilis, sul palco musica in collettivo

Monica De Murtas
Spira Mirabilis, sul palco musica in collettivo

Stasera al Verdi di Sassari la famosa orchestra che si esibisce senza il direttore proporrà la “Pastorale” di Beethoven

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. La Spira Mirabilis o spirale logaritmica è una figura geometrica sempre sovrapponibile a se stessa indipendentemente dalla sua dimensione. Definita mirabilis “meravigliosa” per la sua perfezione è presente in natura in modalità infinite. I falchi ad esempio si avvicinano alla loro preda con movimenti a spirale che ritroviamo anche nel disegno della conchiglia del nautilus e nella forma delle galassie. “Spira Mirabilis” è anche il nome di una particolarissima orchestra, che mantiene sempre la propria identità indipendentemente da quanti musicisti ne prendano parte, e che oggi alle 21 al Teatro Verdi si esibirà per la prima volta in Sardegna aprendo la stagione de “I grandi interpreti della musica” organizzata dalla cooperativa Teatroe/o Musica.

Sempre uguale e sempre diverso l’ensemble da forma attraverso sperimentazione e studio meticoloso delle partiture ad un’originale forma di “democrazia in musica” secondo la quale ogni musicista partecipa all’esecuzione dei brani senza seguire le indicazioni di un direttore. L’orchestra senza podio, formata da prime parti di importanti organici europei è molto apprezzata in ambito internazionale ed ha recentemente festeggiato i suoi dieci anni di attività con un concerto alla scala di Milano. A Sassari eseguirà “La Pastorale” la sinfonia n° 6 di Beethoven.

«La nostra formazione nasce con l’idea di sperimentare un inedito progetto di studio, – spiega la violista Francesca Piccioni — un nuovo modo di fare musica. Fuori dai ritmi frenetici imposti dal mercato e dalle consuetudini artistiche. Dedichiamo molto spazio alle prove, studiamo tutti insieme l’intera partitura, sviluppiamo un modo condiviso di leggerla, discutere ed elaborare ipotesi interpretative. Quel processo che di solito affronta da solo il direttore, noi cerchiamo insomma di portarlo avanti in modo collettivo».

Una forma ribellione agli schemi ?

«Assolutamente no il nostro progetto si ispira alla figura fondamentale del direttore d’orchestra ma nasce anche dalla nostra voglia di studiare, di capire, di entrare dentro la partitura esaminandola in tutte le sue sfaccettature. Una palestra di democrazia che richiede di metter da parte ogni protagonismo e di riporre grande fiducia nei compagni di lavoro. Ognuno di noi si sente ancora più responsabilizzato ma anche l’impegno in termini di tempo è enorme. Quando prepariamo un concerto proviamo anche 10 ore al giorno. Il lavoro si conclude quando la nostra interpretazione comune della partitura è una sintesi senza compromessi».

Come risolvete il naturale contrasto tra opinioni diverse?

«Ne discutiamo, portiamo avanti ogni opinione, la svisceriamo, la analizziamo ed eseguiamo le varie versioni. Ci prendiamo tutto il tempo che ci serve».

Questo vostro metodo comporta delle scelte, delle limitazioni di repertorio?

«E’ sempre più facile lavorare quando si è in pochi. Più l’organico è ampio e la partitura scelta è complessa più tempo serve per concludere il lavoro. Ma ci piace confrontarci con le cose difficili».

Siete noti anche per un particolare rapporto con il pubblico, da cosa nasce l’idea del dialogo con gli spettatori a fine concerto?

«Il “question time” ci consente di capire e se il nostro lavoro ha raggiunto l’obiettivo. Nella città del modenese, Formigine, dove abbiamo la sede e ci esibiamo molto spesso conosciamo “di persona” ormai il nostro pubblico. Questo progetto artistico è ispirato alla condivisione prima tra noi, nella fase di ricerca e di prove, e poi con il pubblico durante il concerto. “Spira mirabilis” non registra cd, non andiamo in sala d’incisione potete ascoltarci solo in live».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative