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Teatro Lirico, stagione al via Dieci titoli tra opere e danza
CAGLIARI. Domani alle 20.30 si alza il sipario sulla Stagione lirica e di balletto 2018 del Teatro Lirico di Cagliari. Una stagione attesa dal numeroso pubblico che propone un ricco cartellone di...
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CAGLIARI. Domani alle 20.30 si alza il sipario sulla Stagione lirica e di balletto 2018 del Teatro Lirico di Cagliari. Una stagione attesa dal numeroso pubblico che propone un ricco cartellone di opere, concerti e balletti. Nello specifico sono previste otto opere e un balletto per gli otto turni di abbonamento e poi due recite fuori abbonamento nel periodo estivo. Saranno altresì programmati ulteriori due titoli d’opera, il “Teuzzone” di Vivaldi (a luglio) e “L’ape musicale” di Lorenzo Da Ponte (a ottobre), nell’ambito del Progetto di Internazionalizzazione del Teatro Lirico di Cagliari. Alla fine, dieci titoli d’opera e un balletto.
I titoli delle otto opere sono “Turandot”, “Suor Angelica”, “Madama Butterfly”, “Sancta Susanna”, “Cavalleria rusticana”, “Carmen”, “Il Barbiere di Siviglia”, “Rigoletto” e il classico “Schiaccianoci” per quanto riguarda il balletto.
«Anche la stagione 2018 – spiegano dal Lirico di Cagliari – è tesa a valorizzare la grande Opera italiana con i più significativi compositori dell’Ottocento e Novecento: Rossini, Verdi, Puccini, Mascagni e, per la prima volta, Ferruccio Busoni. Mentre un’assoluta novità riguarda la figura di Paul Hindemith, compositore tedesco e significativo pilastro della musica novecentesca. Un cartellone di equilibrio – continuano dall’Ente – tra la musica di repertorio e quella più “nascosta” e sconosciuta, alla quale il Teatro Lirico di Cagliari pone sempre molta attenzione nel rendersi attivo nella sua promozione culturale e non solo nella sua tutela e salvaguardia».
Su questa matrice, dopo le inaugurazioni del 2016 e del 2017 che hanno reso concreta quella che la critica ha definito la renaissance respighiana, quella del 2018 vede un’altra preziosa rarità musicale di Ferruccio Busoni (Empoli, 1866 - Berlino, 1924) ed eseguita per la prima volta a Cagliari: “Turandot”, fiaba cinese in due atti, su libretto dello stesso compositore tratto dalla medesima fiaba teatrale omonima di Carlo Gozzi, dalla quale Giuseppe Adami e Renato Simoni, qualche anno dopo, trassero ispirazione per scrivere il libretto dell’estremo capolavoro di Giacomo Puccini.
Vista la particolare brevità dell’opera (80 minuti circa), Turandot viene rappresentata insieme a “Suor Angelica”, opera in un atto su libretto di Giovacchino Forzano e musica di Giacomo Puccini. Entrambe le opere, accomunate dalla vicinanza temporale delle loro prime esecuzioni (1917-1918), vengono rappresentate in un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con il Teatro del Giglio di Lucca, che vede un grande nome protagonista, una firma affezionata al Teatro Lirico: Denis Krief, regista franco-tunisino che cura anche scene, costumi e luci (sue le produzioni cagliaritane di Lucia di Lammermoor, La Walkiria, Aida, Il Barbiere di Siviglia, Elena Egizia).
I titoli delle otto opere sono “Turandot”, “Suor Angelica”, “Madama Butterfly”, “Sancta Susanna”, “Cavalleria rusticana”, “Carmen”, “Il Barbiere di Siviglia”, “Rigoletto” e il classico “Schiaccianoci” per quanto riguarda il balletto.
«Anche la stagione 2018 – spiegano dal Lirico di Cagliari – è tesa a valorizzare la grande Opera italiana con i più significativi compositori dell’Ottocento e Novecento: Rossini, Verdi, Puccini, Mascagni e, per la prima volta, Ferruccio Busoni. Mentre un’assoluta novità riguarda la figura di Paul Hindemith, compositore tedesco e significativo pilastro della musica novecentesca. Un cartellone di equilibrio – continuano dall’Ente – tra la musica di repertorio e quella più “nascosta” e sconosciuta, alla quale il Teatro Lirico di Cagliari pone sempre molta attenzione nel rendersi attivo nella sua promozione culturale e non solo nella sua tutela e salvaguardia».
Su questa matrice, dopo le inaugurazioni del 2016 e del 2017 che hanno reso concreta quella che la critica ha definito la renaissance respighiana, quella del 2018 vede un’altra preziosa rarità musicale di Ferruccio Busoni (Empoli, 1866 - Berlino, 1924) ed eseguita per la prima volta a Cagliari: “Turandot”, fiaba cinese in due atti, su libretto dello stesso compositore tratto dalla medesima fiaba teatrale omonima di Carlo Gozzi, dalla quale Giuseppe Adami e Renato Simoni, qualche anno dopo, trassero ispirazione per scrivere il libretto dell’estremo capolavoro di Giacomo Puccini.
Vista la particolare brevità dell’opera (80 minuti circa), Turandot viene rappresentata insieme a “Suor Angelica”, opera in un atto su libretto di Giovacchino Forzano e musica di Giacomo Puccini. Entrambe le opere, accomunate dalla vicinanza temporale delle loro prime esecuzioni (1917-1918), vengono rappresentate in un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con il Teatro del Giglio di Lucca, che vede un grande nome protagonista, una firma affezionata al Teatro Lirico: Denis Krief, regista franco-tunisino che cura anche scene, costumi e luci (sue le produzioni cagliaritane di Lucia di Lammermoor, La Walkiria, Aida, Il Barbiere di Siviglia, Elena Egizia).
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