La Nuova Sardegna

Dopo Froome le sue tute fanno diventare d’oro la Norvegia olimpica

Dopo Froome le sue tute fanno diventare d’oro la Norvegia olimpica

SASSARI. Non solo surf, Luca Oggiano è un ingegnere sportivo a tutto tondo. Ha lasciato la Sardegna a 18 anni per il Politecnico di Torino. La laurea, e subito il lavoro a Trondheim, alla Norvegian...

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Non solo surf, Luca Oggiano è un ingegnere sportivo a tutto tondo. Ha lasciato la Sardegna a 18 anni per il Politecnico di Torino. La laurea, e subito il lavoro a Trondheim, alla Norvegian University of Science. Si è sposato in Norvegia e ha due figli, di 6 e 7 anni. Lavora principalmente nel settore dell’energia eolica, ma è richiestissimo anche nel settore dell’aerodinamica sportiva. L’anno scorso come capo progetto ha creato le super tute del Team Sky, che hanno fatto volare Froome e compagni nelle crono del Tour e in tutte altre le prove grazie a una serie di placche inserite integralmente nel body. Il lavoro non è concluso. «Ancora no, c'è sempre da migliorare. Con il Team Sky si prosegue – racconta Oggiano –, non ci si ferma mai. Bisogna sempre progredire, migliorare. Ora siamo nella fase della finalizzazione dei prodotti nuovi per quest'anno».

Già, il Team Sky di Chris Froome. Ha saputo certo della squalifica del campione inglese alla Vuelta per il salbutamolo, un broncodilatatore. Doping. In attesa di un verdetto. Cosa ne pensa? «So che ancora non si può dire niente – dice Oggiano –. Dal mio punto di vista è un problema che non incide. Mi piace cercare di migliorare ma sono spinto più dalla curiosità che dal voler vincere, e di sicuro non tendo a strafare. Poi, che nella squadra Sky ci sia Froome o meno non mi interessa. Per me conta avere la possibilità di continuare nel mio lavoro, poi vedremo. Per quanto riguarda il doping, ne so quanto chiunque legga i giornali».

Luca Oggiano nel campo sportivo ha portato la sua sapienza e la sua curiosità ingegneristica anche nel mondo dell’atletica, lavorando a delle tute speciali per i velocisti, e nel calcio sette anni fa era alla Adidas per la creazione del pallone Jabulani, quello usato ai mondiali del Sudafrica. «È stato interessante occuparmene, per il fenomeno aerodinamico che c'è dietro». E lo stesso vale per le tute sportive, sempre più specializzate, che si legano al nome dell'ingegnere di Sorso. «Ho seguito lo sviluppo di tute in tutti gli sport – conclude Luca Oggiano –, comprese quelle indossate dalle nazionali norvegesi alle ultime olimpiadi invernali. Hanno chiuso in cima al medagliere: 14 d'oro, 14 d'argento e 11 di bronzo. Hanno stravinto i Giochi. Niente male per una nazioncina di 5 milioni di abitanti, o no?». (mac)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative