Francesco Demuro tra le nomination del premio Opera Star
Il tenore di Porto Torres in corsa per il riconoscimento Nel 2014 la statuetta al baritono sassarese Alberto Gazale
SASSARI. C’è il nome del tenore Francesco Demuro tra le nomination dell’International Opera Awards “Opera Stars”: gli Oscar della lirica. Manifestazione arrivata alla settima edizione – creata dal promoter Alfredo Troisi già nel 1995 –, evento celebrato per la prima volta nel 2010, all’Arena di Verona, nel 2012 al Teatro Puccini di Torre del Lago, per poi arrivare a Bologna nel 2013 e nella magica cornice dell’Anfiteatro di Katara, a Doha (Qatar) nel 2014 – edizione che vide tra i premiati il baritono sassarese Alberto Gazale –. La quinta edizione si è svolta Verona nel 2016. Mentre è stata la Cina ad aggiudicarsi la sesta edizione nel 2017, nello scenario del teatro Hai Nan Opera nella città di Hai Kou. Un crescendo che ha confermato la valenza internazionale degli Oscar della lirica.
«Un riconoscimento che per me rappresenta un traguardo importante e di cui sono pienamente gratificato. È già una bella soddisfazione che il mio nome sia tra quelli di colleghi così bravi e riconosciuti», ha commentato il tenore sardo, impegnato fino al primo di aprile nei panni di Fenton del “Falstaff” allo Staatsoper Unter di Berlino.
Nato a Porto Torres il 6 gennaio del 1978, Francesco Demuro ha sempre cantato fin da ragazzino, diventando una stella nella difficile arte del canto sardo a chitarra. Esperienza che è stata una prima scuola di tecnica e di vita.
Ma oggi, che Francesco Demuro ha calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo, l’esperienza del canto tradizionale appare più come una nota biografica e di colore, le sue capacità vocali e interpretative gli hanno già fatto guadagnare un posto di primo rilievo nella lirica internazionale. Diplomato al Conservatorio di Cagliari nel 2007, ha fatto il suo esordio al Teatro Regio di Parma nel ruolo di Rodolfo nella Luisa Miller di Verdi nel 2008, da quel momento la carriera di Demuro è stata sempre un crescendo, le sue interpretazioni hanno raccolto applausi e critiche positive. Nel 2014 il tenore di Porto Torres, salvò la recita di Traviata al Met subentrando all’ultimo minuto nei panni di Alfredo al posto di un collega malato guadagnandosi gli elogi del critico del New York Times che titolò: «Un sipario in ritardo e un nuovo eroe: Francesco Demuro». Da citare, per l’apprezzamento, le sue più recenti esibizioni: il concerto di Natale alla Scala di Milano, Alfredo nella Bohème che ha aperto la stagione del Comunale di Bologna con la regia di Vick e la direzione di Mariotti. Il Rigoletto, in cui Demuro era il Duca di Mantova, all’Opera di Francoforte della settimana scorsa. «Il tenore sardo è ormai diventato il rappresentante ideale del libertino duca di Mantova, per il suo aspetto attraente e per la sua splendida voce lirica. Il virile timbro era pura enfasi» ha scritto la stampa tedesca.
In corsa col cantante turritano per l’Oscar come migliore tenore del mondo: Juan Diego Flòrez e Jonas Kaufmann. I tenori che hanno scritto il loro nome nell’album d’oro dell’Opera Star sono: John Osborn, Jorge De Leon, Francesco Meli, Gregory Kunde e Celso Albelo. Soprano, mezzosoprano, baritono e basso sono le altre categorie vocali che varranno premiate. Ci saranno riconoscimenti anche per la regia, la direzione d’orchestra, la scenografia e i costumi.
Ancora non è stata resa nota la data per la manifestazione di premiazione, sembra invece sicura la scelta della Cina come nazione ospitante dell’evento. La conferma dell’impegno sempre crescente della potenza orientale nella promozione dell’opera lirica in tutto il mondo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
