Per le Giornate di primavera chiese, saline ed ex aeroporti
di Sabrina Zedda
Il 24 e 25 marzo il Fondo per l’ambiente italiano mette in vetrina alcuni siti storici Dal luogo di culto sul monte Ortobene di Nuoro al vecchio scalo militare di Elmas
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CAGLIARI. «La domenica dopo Pasqua Efix andò a una piccola festa campestre nella chiesetta di Valverde... Arrivato alla chiesetta, sull’alto della china rocciosa, sedette accanto alla porta e si mise a pregare». La piccola chiesa a cui si riferisce Grazia Deledda nel celebre libro “Canne al vento” non è il frutto della sua immaginazione, ma un luogo reale che sorge a Nuoro, alle pendici del monte Ortobene. Immerso in un panorama naturale mozzafiato è questo uno dei cinque gioielli sardi che il Fondo per l’ambiente italiano (Fai) metterà in vetrina il 24 e 25 marzo in occasione della 26esima edizione delle “Giornate di Primavera”. Un weekend alla riscoperta della Sardegna dove a fare da Cicerone saranno gli studenti delle scuole e i volontari del Fai. «Si tratta di un appuntamento consolidato che si svolge contemporaneamente in tutta Italia – spiega la presidente del Fai Sardegna, Monica Scanu –, da noi le aperture dei siti sono possibili grazie all’impegno delle delegazioni Fai di Sassari e Nuoro e di quella di Cagliari, nata di recente».
Così se a Nuoro sarà visitabile la chiesa campestre intitolata alla Nostra Signora di Valverde (fu fondata nel 1865 dalla nobildonna Nicolosa Sulis Manca), a Sassari sarà aperto l’intero complesso monumentale del “Colle dei Cappuccini”, luogo dove è possibile rinvenire tracce dello sviluppo urbano della città, e in cui pare vi siano state sporadiche presenze già nel periodo preistorico. Colle, cripta, chiesa e conservatorio: sono le tappe lungo cui si snoderà la visita, intramezzata da interventi musicali degli studenti del “Luigi Canepa”.
A Cagliari si aprirà per la prima volta (ma a numero chiuso, quindi occorre prenotare) l’ex aeroporto militare di Elmas, sito concepito negli anni Venti come una vera e propria “Cittadella dell’aria” in perfetto stile futurista: una testimonianza del passato militare ma anche di un’archittettura ricca di fascino. Ad Assemini, alle porte di Cagliari, l’appuntamento è nel complesso delle Saline Conti Vecchi, un percorso tra natura e archeologia industriale alla scoperta della fabbrica del sale nata alla fine degli anni Venti da un progetto firmato dall’ingegner Luigi Conti Vecchi. Qui i locali (laboratorio chimico, falegnameria e officina) sono stati riportati all’aspetto originario per meglio far immergere i visitatori nella storia del sito. C’è pure un trenino per una visita alle abbacinanti montagne di sale ma anche all’incredibile complesso naturalistico di cui i fenicotteri rosa sono uno dei simboli.
Ancora un esempio di storia militare sarà visitabile nel nord dell’isola: tra le spiagge di Palau e Punta Serena si trova l’ex Batteria Talmona. Sorta alla fine del ‘700 come punto di difesa, ritornò al suo originario uso dopo l’Unità d’Italia per poi essere smantellata e dimenticato, sino al recupero avvenuto nel 2002 con la sua concessione al Fai. Per il Fondo per l’ambiente italiano le Giornate di Primavera sono tra le iniziative più importanti: l’occasione che apre siti storici, artistici, naturalisici, architettonici altrimenti off limits è anche quella grazie a cui, con le donazioni dei visitatori, si raccolgno la maggior parte dei denari necessari al finanziamento delle sue attività.
Così se a Nuoro sarà visitabile la chiesa campestre intitolata alla Nostra Signora di Valverde (fu fondata nel 1865 dalla nobildonna Nicolosa Sulis Manca), a Sassari sarà aperto l’intero complesso monumentale del “Colle dei Cappuccini”, luogo dove è possibile rinvenire tracce dello sviluppo urbano della città, e in cui pare vi siano state sporadiche presenze già nel periodo preistorico. Colle, cripta, chiesa e conservatorio: sono le tappe lungo cui si snoderà la visita, intramezzata da interventi musicali degli studenti del “Luigi Canepa”.
A Cagliari si aprirà per la prima volta (ma a numero chiuso, quindi occorre prenotare) l’ex aeroporto militare di Elmas, sito concepito negli anni Venti come una vera e propria “Cittadella dell’aria” in perfetto stile futurista: una testimonianza del passato militare ma anche di un’archittettura ricca di fascino. Ad Assemini, alle porte di Cagliari, l’appuntamento è nel complesso delle Saline Conti Vecchi, un percorso tra natura e archeologia industriale alla scoperta della fabbrica del sale nata alla fine degli anni Venti da un progetto firmato dall’ingegner Luigi Conti Vecchi. Qui i locali (laboratorio chimico, falegnameria e officina) sono stati riportati all’aspetto originario per meglio far immergere i visitatori nella storia del sito. C’è pure un trenino per una visita alle abbacinanti montagne di sale ma anche all’incredibile complesso naturalistico di cui i fenicotteri rosa sono uno dei simboli.
Ancora un esempio di storia militare sarà visitabile nel nord dell’isola: tra le spiagge di Palau e Punta Serena si trova l’ex Batteria Talmona. Sorta alla fine del ‘700 come punto di difesa, ritornò al suo originario uso dopo l’Unità d’Italia per poi essere smantellata e dimenticato, sino al recupero avvenuto nel 2002 con la sua concessione al Fai. Per il Fondo per l’ambiente italiano le Giornate di Primavera sono tra le iniziative più importanti: l’occasione che apre siti storici, artistici, naturalisici, architettonici altrimenti off limits è anche quella grazie a cui, con le donazioni dei visitatori, si raccolgno la maggior parte dei denari necessari al finanziamento delle sue attività.
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