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I grandi classici incantano il Teatro Verdi

I grandi classici incantano il Teatro Verdi

Applausi a Sassari per l’Orchestra del Conservatorio diretta da Benedetti Michelangeli e accompagnata da Pietro De Maria

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SASSARI. Teatro Verdi gremito per l'esibizione dell’Orchestra del Conservatorio Luigi Canepa diretta da una bacchetta di fama internazionale: Umberto Benedetti Michelangeli. Il concerto, inserito all'interno della stagione “I grandi interpreti della musica” organizzato da Teatro e/o Musica, ha confermato il successo di una rassegna che sta catalizzando a ogni appuntamento un numero sempre più ampio di spettatori.

L’orchestra del Canepa composta da 50 elementi, tra cui giovani allievi e insegnanti del conservatorio, è stata accompagnata da un solista d’eccezione Pietro De Maria che ha incantato il pubblico con una performance virtuosistica. Il pianista è riuscito a stabilire sia con i musicisti sul palco che con la platea un'intesa empatica che ha contribuito a decretare il successo della serata. Il programma ha proposto nella prima parte il “Triplo concerto” in do maggiore opera 56 per pianoforte violino, violoncello e orchestra di Ludwig van Beethoven. Nota come “Triplo”, questa composizione nasce nel 1803 come singolare esperimento del musicista sulla scia della tradizione delle sinfonie concertanti mozartiane. Benedetti Michelangeli, alla guida di un’ottima Orchestra del Conservatorio, che ha dimostrato in quest’occasione di essere in continua crescita, ne ha dato una lettura molto “classica”, tendente ad assecondare la nobiltà dei temi e l’equilibrio espressivo di fondo, supportato dalla convincente prova dei solisti Pietro De Maria, al pianoforte, Guglielmo De Stasio al violino e Giuseppe Barutti al violoncello.

Ancora più persuasiva la lettura del Concerto n. 5 “Imperatore”, nel quale De Maria ha declinato un approccio fondato su una intensa e duttile dialettica solista-orchestra mentre Benedetti Michelangeli ha approfondito la componente spiccatamente sinfonica dell’opera.

Un'autentica ovazione ha salutato gli artisti al termine del concerto De Maria ha voluto ripagato il calore del pubblico con quattro pezzi fuori programma, tra i quali segnaliamo una spavalda lettura della listziana “Campanella” e una sublime interpretazione di una “Sonata” di Scarlatti. La serata è stata realizzata grazie all'impegno del Conservatorio di Sassari che dimostra una volta di più la capacità di essere, oltre che un Istituto di alta cultura, anche un ente dinamico di produzione musicale.



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