la storia
Denis, un adolescente inquieto fra intrighi e misteri
SASSARI. “Piombo fuso”, il romanzo di Marco Corrias in libreria da oggi, ha come sfondo il deserto post-industriale del Sulcis, tra fabbriche e miniere chiuse e povertà dovuta alla crisi. Denis,...
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SASSARI. “Piombo fuso”, il romanzo di Marco Corrias in libreria da oggi, ha come sfondo il deserto post-industriale del Sulcis, tra fabbriche e miniere chiuse e povertà dovuta alla crisi. Denis, adolescente inquieto, figlio di un operaio in cassa integrazione e nipote di un nonno comunista pervicace, rifiuta il piccolo mondo da cui proviene. Abbandonata la scuola, si dà allo spaccio di droga, entra in conflitto con la famiglia e sogna di partire per diventare bodyguard dei vip della Costa Smeralda. Si accorge di lui Severino, ambiguo ex soldato della Legione straniera, che lo inizia a una cultura della forza, iniettandogli massicce dosi di un’ideologia di destra. Dietro questo arruolamento c’è un progetto di cui Severino è il braccio armato, e in cui sono coinvolti faccendieri locali, interessati a mettere le mani sul patrimonio di archeologia industriale e sui ricchi affari che possono derivare dal disinquinamento del territorio.
Ma c’è chi, come i ragazzi guidati dalla bella e determinata Alessandra, occupa un ex stabilimento minerario per farne un centro sociale. È in questo clima segnato da drammatiche contraddizioni che si snoda la vicenda. Tra attentati dinamitardi, ex minatori fin troppo esperti di esplosivo e oscuri gruppi di potere prendono corpo personaggi di grande spessore umano come Pietrino, nonno di Denis, o Eugenio, un suo amico intellettuale, custode della memoria storica delle miniere, o ancora il maresciallo Sanna dei carabinieri, disincantato e perennemente in bilico tra fedeltà all’Arma e ricerca della verità. Tutti impegnati a districare un intreccio drammatico dagli esiti imprevedibili.
Marco Corrias, giornalista professionista, ha lavorato alla Nuova Sardegna ed è stato inviato speciale per il Tg5. Collabora al settore inchieste di Repubblica.it.
Ma c’è chi, come i ragazzi guidati dalla bella e determinata Alessandra, occupa un ex stabilimento minerario per farne un centro sociale. È in questo clima segnato da drammatiche contraddizioni che si snoda la vicenda. Tra attentati dinamitardi, ex minatori fin troppo esperti di esplosivo e oscuri gruppi di potere prendono corpo personaggi di grande spessore umano come Pietrino, nonno di Denis, o Eugenio, un suo amico intellettuale, custode della memoria storica delle miniere, o ancora il maresciallo Sanna dei carabinieri, disincantato e perennemente in bilico tra fedeltà all’Arma e ricerca della verità. Tutti impegnati a districare un intreccio drammatico dagli esiti imprevedibili.
Marco Corrias, giornalista professionista, ha lavorato alla Nuova Sardegna ed è stato inviato speciale per il Tg5. Collabora al settore inchieste di Repubblica.it.
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