IL FILM DELLA SETTIMANA
Grandezza e miserie di un big della moda
di Fabio Canessa
Non è il suo film migliore, ma il cinema di Paul Thomas Anderson è sempre speciale. L’unico aspetto che lascia l’amaro in bocca è una cosa che già si sapeva: non vedremo più sul grande schermo Daniel...
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Non è il suo film migliore, ma il cinema di Paul Thomas Anderson è sempre speciale. L’unico aspetto che lascia l’amaro in bocca è una cosa che già si sapeva: non vedremo più sul grande schermo Daniel Day-Lewis, uno dei più grandi attori degli ultimi trent'anni. «Non reciterò mai più» aveva annunciato dopo le riprese di “Il filo nascosto”, lungometraggio che aggiunge un altro grande ruolo alla sua galleria di personaggi.
L’attore britannico interpreta il rinomato sarto Reynolds Woodcock che insieme alla sorella Cyril lavora nella Londra degli anni Cinquanta ritagliandosi un posto di primo piano nella moda con i suoi vestiti per reali, ereditiere, debuttanti, attrici. Le donne entrano ed escono nella vita di Woodcock, dando ispirazione e compagnia allo scapolo incallito. Fino a quando non incontra Alma che presto diventa parte della sua vita come musa e amante. Al centro del film questa relazione, distorta se non malsana per come gli aspetti più romantici convivono e contrastano con dinamiche masochistiche, di potere e dipendenza. Lei che sta accanto, con devozione, a un uomo difficile. Lui raffinato dispotico che alterna dolcezza ad atteggiamenti dominanti. Posizioni che però possono sorprendentemente cambiarsi tra loro. Un film che si appoggia su una messinscena di grande eleganza e sulle ottime interpretazioni dei due protagonisti: ad affiancare Daniel Day-Lewis c’è Vicky Krieps. Un’alchimia che si specchia sullo schermo con quella dei personaggi di un film che pecca forse sull’aspetto narrativo, con una chiusura dell’intreccio non così convincente.
L’attore britannico interpreta il rinomato sarto Reynolds Woodcock che insieme alla sorella Cyril lavora nella Londra degli anni Cinquanta ritagliandosi un posto di primo piano nella moda con i suoi vestiti per reali, ereditiere, debuttanti, attrici. Le donne entrano ed escono nella vita di Woodcock, dando ispirazione e compagnia allo scapolo incallito. Fino a quando non incontra Alma che presto diventa parte della sua vita come musa e amante. Al centro del film questa relazione, distorta se non malsana per come gli aspetti più romantici convivono e contrastano con dinamiche masochistiche, di potere e dipendenza. Lei che sta accanto, con devozione, a un uomo difficile. Lui raffinato dispotico che alterna dolcezza ad atteggiamenti dominanti. Posizioni che però possono sorprendentemente cambiarsi tra loro. Un film che si appoggia su una messinscena di grande eleganza e sulle ottime interpretazioni dei due protagonisti: ad affiancare Daniel Day-Lewis c’è Vicky Krieps. Un’alchimia che si specchia sullo schermo con quella dei personaggi di un film che pecca forse sull’aspetto narrativo, con una chiusura dell’intreccio non così convincente.
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