La Nuova Sardegna

Oliena capitale dell’olio Un destino nel nome

E’ Atena a far spuntare il primo olivo. Pianta che illumina la notte col sacro fuoco, cura le ferite e diventa anche cibo. Ecco perché Zeus la premia e la nomina dea di Atene. Secondo Plinio il...

2 MINUTI DI LETTURA





E’ Atena a far spuntare il primo olivo. Pianta che illumina la notte col sacro fuoco, cura le ferite e diventa anche cibo. Ecco perché Zeus la premia e la nomina dea di Atene. Secondo Plinio il Vecchio sarebbe stato Aristeo a scoprire l’olivo e ad estrarne l'olio. Una statuina di Aristeo è stata ritrovata a Oliena in località Dule e si dà quasi per certo che il nome Oliena derivi da Oleanam, toponimo dato per la sua antica attività olearia.

Ancor oggi la superficie del paese adibita a coltura olivicola è di circa 3500 ettari, che corrispondono al 9% dell’intera superficie regionale. A Oliena opera e prospera una cooperativa olivicola, rinata nel 2016 e composta da 150 produttori olivicoli olianesi, che rappresenta in ambito regionale, una delle più estese e importanti realtà produttive.

E’ custode del cultivar Nera di Oliena, portata dai Gesuiti verso la fine del 1600, quando si insediarono in paese e la innestarono sugli olivastri. E’ una varietà dalla densa chioma, di buona capacità produttiva e dalla estrema vigoria. Il suo olio ha un sapore fruttato, persistente e gradevole, dai sentori intensi di erbe spontanee. Anche la cultivar Bosana è coltivata, adottata durante la riforma agraria nella seconda metà del secolo scorso.

L’olio ricavato da queste olive, esprime un profumo intenso di erbe selvatiche, carciofo, mallo verde di mandorla e pomodoro. Nettari preziosi da usare per insaporire a crudo prelibate pietanze. Cooperativa olivicoltori Oliena, via Norcheri 393.8524644. (giovanni fancello)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative