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Museo Man, Luigi Fassi ha firmato: l’incarico scatta dal 1° maggio

di Paolo Curreli
Museo Man, Luigi Fassi ha firmato: l’incarico scatta dal 1° maggio

Il museo d’arte moderna apre un’altra pagina con il nuovo direttore. Chiusa la polemica sul lungo periodo di avvicendamento dopo l’addio di Giusti

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NUORO. Luigi Fassi ha firmato, da ieri il Museo d’arte della Provincia di Nuoro ha un nuovo direttore. Piemontese, classe 1977 Luigi Fassi lascerà la direzione del settore arti visive del festival Steirischer Herbst di Graz, ruolo che ricopriva dal 2014, per approdare al Man. Il primo maggio sarà la giornata da cui far partire l’epoca Fassi alla testa del museo nuorese, nella stessa settimana, fa sapere Tonino Rocca presidente del Man, sarà resa nota la linea della nuova direzione e illustrati i prossimi progetti durante un incontro pubblico con lo stesso Luigi Fassi.

Per quanto riguarda le lungaggini sull’avvicendamento tra Lorenzo Giusti, andato a dirigere la Galleria d’Arte moderna di Bergamo, e l’assegnazione della sua poltrona a Luigi Fassi, Rocca precisa: «siamo dentro la tempistica, nessun ritardo, la selezione è stata complessa e impegnativa per arrivare a selezionare il nome giusto, tra le tante domande arrivate al Man, c’è voluto il tempo necessario – dichiara il presidente del Man –. In questo vanno messe in conto anche le ovvie questioni legate alla logistica di un trasferimento in nuova città».

Nessuna preoccupazione nemmeno per la programmazione delle mostre in vista dell’importante slot estivo, periodo in cui il Man ha realizzato i suoi numeri record, tra i tanti da citare i più dei 30mila biglietti per la mostra di Vivian Maier. «Abbiamo in corso “L’elica e la luce” sulle artiste del Futurismo – precisa Tonino Rocca –, mostra importante che ha avuto ottime recensioni a livello nazionale e che chiuderà a giugno, e il 22 dello stesso mese inaugureremo “Toulouse-Lautrec e gli amici di Montmartre”, esposizione importante e originale sul maestro del postimpressionismo, ma anche sulla cerchia di artisti che condivisero con lui l’arte e la vita nella Parigi della Bohéme. Esposizione di più di cento importanti opere del periodo che provengono dalla collezione dell’Osthaus Museum di Hagen, museo con cui continuiamo a collaborare anche dopo la mostra “Soggettivo – Primordiale” sull’Espressionismo tedesco dell’anno scorso. E questa importante istituzione – conclude il presidente Tonino Rocca – ha scelto proprio il Man come prima tappa europea per “Toulouse-Lautrec e gli amici di Montmartre”». Un calendario di esposizioni che permetterà a Luigi Fassi una prospettiva più tranquilla per l’altro momento importante, quello delle festività di fine anno, il nuovo direttore avrà tutto il tempo per presentare e concretizzare la sue proposte.

Alle spalle Fassi ha una prestigiosa carriera ricca di numerose esperienze curatoriali e di direzione artistica in Italia e nel mondo. Un percorso partito dalla sua Torino dove è stato curatore della sezione Present Future di Artissima, la più importante fiera d’arte contemporanea nazionale. Ha lavorato in varie parti del mondo, dal Whitney Museum di New York alla Finlandia, arrivando alla direzione artistica dell’A r/ge kunst di Bolzano e alla curatela del settore arti visive del festival Steirischer Herbst di Graz.

Proprio la sua attività nella città austriaca aiuta a comprendere meglio l’approccio che Fassi ha nei confronti dell’attività di un museo e dell’arte contemporanea in genere. Il festival di Granz non ha una sede stabile, quindi la scelta di Fassi è stata quella di legare questo festival itinerante «più che a una sede a dei luoghi» come ha dichiarato diverse volte alla stampa, creando delle commissioni dirette agli artisti basate sulla fiducia e sullo scambio. Una visione che non può che essere interessante per il territorio, vasto e particolare che ha il suo epicentro nel museo nuorese.

Una prospettiva intrigante che si pone sulla scia delle proposte e sperimentazioni coraggiose e innovative realizzate dalle precedenti direzioni: quella di Cristiana Collu dal 1996, quando la più giovane direttrice di museo in Italia portò il Man sotto i riflettori del mondo dell’arte internazionale. Il lavoro di Lorenzo Giusti, che confermò quanto anche la provincia possa avere, nel mondo di oggi, un ruolo di primo piano per niente marginale nella cultura visiva contemporanea. Luigi Fassi aprirà tra qualche giorno un nuovo e interessante capitolo.

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