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Su Raistoria il direttore della Nuova Sardegna

Su Raistoria il direttore della Nuova Sardegna

Da domani a sabato Antonio Di Rosa sarà l’editorialista del programma “Il giorno e la Storia”

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SASSARI. Dalla nascita di Gian Maria Volonté alla sentenza Sacco e Vanzetti, dal disastro del Moby Prince allo scudetto del Cagliari. Ma anche la prima visita di un papa alla sinagoga di Roma, l’ergastolo a Badalamenti per il delitto Impastato e l’apertura del processo Moro bis alle Brigate Rosse. Cinema, storia, cronaca e sport si intrecciano nelle ricorrenze da domani al 14 aprile, commentate da Antonio Di Rosa, direttore de La Nuova Sardegna ed editorialista a “Il giorno e la Storia”, il programma in onda tutti i giorni a mezzanotte e in replica alle 5.30, 08.30, 11.30, 14.00 e 20.10 su Rai Storia.

La settimana si apre domani nel ricordo di Gian Maria Volontè, nato nello stesso giorno del 1933. Attore teatrale e cinematografico, la sua versatilità gli consente di recitare ruoli diversi, tutti con forte connotazione sociale. Martedì ricorre l’anniversario del disastro del Moby Prince, nel 1991. Al largo di Livorno, il traghetto si scontra con una petroliera dell’Agip. Nel rogo perdono la vita 140 persone, tutti i passeggeri e tutti i membri dell’equipaggio ad eccezione di un giovane mozzo. Mai accertate le reali cause della tragedia. Altra cronaca in primo piano l’ 11 aprile: nel 2002 Gaetano Badalamenti, ex capomafia di Cinisi, viene condannato all’ergastolo come mandante dell’omicidio di Peppino Impastato, 24 anni prima. La condanna arriva mentre il boss sta scontando 45 anni di carcere negli Usa per droga e riciclaggio.

Una data che resta indimenticabile per la Sardegna è quella del 12 aprile: nel 1970 il Cagliari vince lo scudetto. E Gigi Riva, con ventuno reti, conquista per il secondo anno consecutivo il titolo di capocannoniere. Venerdì 13 aprile il ricordo di Di Rosa va al 1986: Giovanni Paolo II visita la sinagoga di Roma. È la prima volta di un pontefice in un tempio ebraico. Sabato 14 aprile si torna al 1982: si apre a Roma, in Corte d’Assise, il processo “Moro bis” a 63 militanti delle Brigate rosse per il sequestro e l’uccisione di Aldo Moro. La sentenza: 32 brigatisti vengono condannati all’ergastolo. La settimana del direttore de La Nuova Sardegna si chiude domenica 15 aprile con un’altra sentenza: nel 1920 Bartolomeo Vanzetti e Nicola Sacco, emigrati italiani negli Stati Uniti e attivisti anarchici, vengono condannati a morte per omicidio. Inizia un caso giudiziario che – tra accuse di faziosità per motivi razziali e politici – si trascina fino al 1927, quando verrà eseguita la condanna.



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