Dagli esordi in televisione ai cult movie
Nato a Milano, cresciuto a Torino, Gian Maria Volonté frequenta a Roma l’Accademia nazionale di arte drammatica ed esordisce nel 1957 lavorando per produzioni televisive. Nei dieci anni successivi lo...
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Nato a Milano, cresciuto a Torino, Gian Maria Volonté frequenta a Roma l’Accademia nazionale di arte drammatica ed esordisce nel 1957 lavorando per produzioni televisive. Nei dieci anni successivi lo si vede in sceneggiati prodotti e trasmessi dalla Rai che hanno fatto la storia della televisione. Capolavori come “L’idiota”, tratto dal romanzo dal celeberrimo romanzo di Dostoevskij e i biografici “Caravaggio” e “Vita di Michelangelo”, dove lui, uno dei più grandi attori italiani di sempre, veste magistralmente i panni dei due grandi artisti. Non mancano i lavori teatrali. Tra questi “Romeo e Giulietta”, nel 1960, rappresentazione da ricordare anche perché è proprio in quell’occasione che conosce Carla Gravina. Tra le donne della sua vita e madre dell’unica figlia dell’attore: Giovanna. Dello stesso anno è anche l’esordio cinematografico con la partecipazione a “Sotto dieci bandiere” di Duilio Coletti. Due anni dopo arriva invece il primo ruolo da protagonista, quello del sindacalista Salvatore nel lungometraggio dal titolo “Un uomo da bruciare”, diretto da Valentino Orsini insieme ai fratelli Taviani. Tra le sue straordinarie interpretazioni, quella del commissario nel film “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto. (f.c.)
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