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“Libere carte”, le mostre dell’Archivio storico

“Libere carte”, le mostre dell’Archivio storico

Si comincia venerdì con Danilo Sini. Calzia, Panzino e Carta tra gli altri artisti coinvolti nel progetto

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SASSARI. “Libere carte” è un progetto di arte contemporanea ideato dall’Archivio storico di Sassari che mette in scena la creatività artistica scompaginando gli schemi consueti dell’apparato compositivo. Oggetto del gioco combinatorio l’uso della carta libera: libera da supporti, cornici, impaludamenti, ordine e strutture prevedibili. Protagonista assoluta la manipolazione della carta, piegata a nuova vita, sottoposta a trattamenti indesiderati, calpestata nella propria identità, finalmente trasformata in opera significante. Tutte le mostre saranno ospitate nella sede dell’Archivio storico.

Venerdì 13 aprile è fissata la prima mostra, che ha per protagonista i lavori di Danilo Sini: sarà l’artista a creare con le proprie mani la carta di cellulosa e materiali di scarto prima di dipingerla con il suo universo onirico popolato di figure allegoriche che sembrano provenire da un medioevo fantastico come frammenti di antichi affreschi. A inaugurare la manifestazione di “Monumenti aperti” l’otto maggio sarà una mostra di Zaza Calzia, figura storica dell’arte in Sardegna, mentre tra fine maggio e primi di giugno si prevede il terzo appuntamento con il lavoro di Igino Panzino, sicuramente tra i più impegnati artisti dell’isola.

A fine giugno sarà la volta di Gianni Nieddu, narratore ironico e sensibilissimo, che si muove tra installazioni e fogli di carta dove, con felice intento giocoso e poetico, trasforma la banalità del quotidiano in liriche visioni.

Dopo la parentesi estiva, a settembre il ciclo espositivo di “Libere carte” riprende con Wanda Nazzari, raffinata interprete di un lavoro prezioso che trasforma i grandi fogli di carta immacolata in pergamene luminose su cui incide versi biblici nella trasparenza delle trame cartacee. Come pagine di libri sacri, i lavori della Nazzari mostrano l’abilità del fare, la metamorfosi dei materiali, la seduzione dell’oggetto artistico.

A chiudere il progetto sarà Giovanni Carta , nato in Corsica ma vive e lavora ad Alghero, un’altra grande figura storica della più avanzata ricerca artistica della Sardegna, è artista di cartesiana essenzialità. Fin dagli anni sessanta indaga la natura stessa del colore nei pigmenti naturali che utilizza per i suoi dipinti su carte rese monocrome dalle terre impastate e date con velature straordinariamente ipnotiche.



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