La Nuova Sardegna

Maxi-opera di Marras per il Lirico di Milano

di Paolo Curreli
Maxi-opera di Marras per il Lirico di Milano

La facciata dell’antico teatro coperta con un dipinto di 600 metri quadri dello stilista-artista algherese

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MILANO. La chiamano la “piccola Scala” è il Teatro Lirico, in pieno centro a Milano. Uno spazio ricco di storia, – Donizetti presentò sul suo palco la prima di “Elisir d’amore – ma chiuso ormai da 18 anni. La fondazione Dioguardi lavora per restituire lo spazio alla città, con “Cantiere evento” una serie di manifestazioni per aprire il teatro al pubblico per renderlo vivo anche durante i lunghi lavori di ristrutturazione. Antonio Marras ha presentato l’anno scorso al Lirico, tra ponteggi e teloni, la sua collezione Primavere-Estate 2018. Una sfilata immaginifica con un altalena enorme che pendeva dal soffitto. Qualche tempo fa il presidente della fondazione Dioguardi, Francesco Maggiore, ha chiesto ad Antonio Marras un intervento sulla facciata dell’antico teatro che dà sulla centralissima via Larga. «Ho accettato con entusiasmo – racconta lo stilista –. Ma non pensavo che l’idea folle che mi era saltata in mente potesse davvero essere realizzata».

L’idea “folle” di Antonio Marras è un telone di 600 metri quadrati che copre l’intera facciata del teatro, e contro ogni sua pessimistica previsione, è stato realizzato e vedrà la luce giovedì in occasione delle settimane milanesi dell’Arte e del Design 2018. Un’imponente composizione di colori, forme, disegni, stoffe e tessuti per accompagnare i lavori di recupero del teatro in attesa della sua prossima riconsegna alla città. «Il titolo del lavoro è “Come è bella la città”, tre figure teatrali che richiamano il mondo dello spettacolo e il titolo della canzone di Giorgio Gaber» spiega Marras. E a Gaber il Lirico aveva dedicato recentemente uno dei suoi “Cantieri evento” dove Ivano Fossati presentò un suo cd con i brani più celebri del cantautore milanese.

Il telone è stato realizzato in stampa ma Antonio Marras è intervenuto direttamente con la sua pittura, camminando e dipingendo sull’enorme superficie. Operazione che già per stessa richiama la grande tradizione della pittura per il teatro degli scenografi.

Tre le iniziative anche l’installazione di Vincenzo D’Alba, sulle impalcature del cantiere del Lirico prospicienti via Paolo da Cannobio; tredici disegni riguardanti la storia di Milano: dal biscione al gotico, dalla moda al design, da Sant’Ambrogio ai Navigli.

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