La Nuova Sardegna

Il web sceglie i maghi mondiali dei fornelli

di Mario Frongia
Il web sceglie i maghi mondiali dei fornelli

Dopo la selezione i migliori cuochi si sfideranno a maggio al Forte Village di Pula per gli Chef Awards, Oscar della cucina

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CAGLIARI. Sfida all’ultimo soufflé. Tra manicaretti, intuito, genuinità e ricette tradizionali. Ma anche un confronto che naviga tra cultura del cibo, ricerca e ospitalità. In breve, il faccia a faccia tra i cento migliori cuochi al mondo è qualcosa di più di un contest su chi e come propone l’astice o i funghi porcini. La seconda edizione degli Chef Awards, Oscar della ristorazione della cucina italiana e non solo, si tiene al Forte Village di Santa Margherita di Pula.

Se si parla di enogastronomia, la reggia del relax e delle vacanze di lusso ha da sempre una filiera di straordinario livello nel campo culinario. Dagli chef resident Antonello Arrus (al ristorante Belvedere con una stella Michelin all’attivo) a Giuseppe Bissacot (Colosseo), Efisio Mocci (Castello) e agli emergenti made in Sardinia, Andrea Putzu (Le Dune) e Alessandro Cocco (Gordon Ramsey). Un pool governato da Paolo Simioni (chef executive del resort) che nel periodo estivo lavora a contatto di padella con i giganti della professione: al Forte sono di casa lo stesso Ramsey, Carlo Cracco, Alfons Schuhbeck e Rocco Iannone. E tra gli altri, questa estate Stelios Sakalis, Massimiliano Mascia (2 stelle Michelin), Franck Reynaud e Giuseppe Mancino sono attesi alle Celebrity chefs evenings.

Insomma, il gotha delle delizie aspetta pagella e applausi nel tempio che, sui maestri dei sapori, investe con passione e lungimiranza. Ma lunedì 14 maggio al Forte sarà il web a selezionare i migliori cento spadellatori del reame. Gli Chef Awards 2018 mettono a confronto oltre duecentomila (206.353) ristoranti e otto milioni di recensioni (8.178.349) on line con una selezione finale di 1.070 ristoranti. Ovvero, luoghi del mangiare e del bere con la migliore web reputation. La storia si fa interessante. «Chef Awards utilizza tecnologie di Big data in modo utile ed efficiente, generando conoscenza con strumenti innovativi e know-how proprietari» spiega una nota di Ltg consulting, curatrice dell’evento. Da qui, il ruolo della cucina, di storie e cultura dei ristoranti italiani. Con il parere di quanti hanno conosciuto e apprezzato dal vivo qualità, servizio e talento dei luoghi e dei loro condottieri col cappello a sbuffo. Sui premi, poche storie. Gli Chef awards saranno assegnati seguendo la classifica nazionale di web reputation.

Nitida la scaletta con le varie categorie di premiazione. Con i millesettanta ristoranti prescelti salgono sul podio cento Best chef, tre ambasciatori (progetto Italian tour, nord, centro e sud), un ambasciatore italiano all’estero, dodici Best chef per categoria e due Special awards. Il riconoscimento Best chef andrà ai professionisti che avranno ottenuto dalla comparazione delle recensioni il miglior punteggio. Ma non solo. Il premio sarà assegnato allo chef che propone una cucina che rispecchia la categoria “chiave” indicata dal concorso. Nel merito, i premi Best andranno agli Chef under 30, Donna, Over 30, Bio, Sostenibile, Tradizione, Rivelazione, Pastry, Arte creativo, Innovativo, Awards 2018 e Special awards. La cerimonia prevede anche la premiazione dell’ambasciatore italiano all’estero. Con i team che presenteranno i piatti, votati in diretta con l’App di Chef awards. Inoltre, i migliori chef dell’edizione 2017 potranno sperimentare ai fornelli creatività e fantasia. Premiati dal popolo del web che li ha prescelti tra 600 ristoranti, sono attesi dalla platea del resort per un’esperienza gourmet in diretta.

Scelto da Forbes come miglior Family resort al mondo tra i Global travel experts di Virtuos, il Forte Village è oasi delle gare tra eccellenze italiche. L’attenzione al tricolore è decisiva: i Best chef prevedono solo l’impiego di prodotti made in Italy. Un approccio che sostiene il brand, anche etico e qualitativo, del mangiare all’italiana nel mondo. «La nostra cucina è riconosciuta come la migliore nel mondo, un buon piatto di pasta al pomodoro può diventare il piatto d’eccellenza. Spesso il lusso si basa proprio sulla semplicità» spiega Lorenzo Giannuzzi, direttore generale del resort. Dunque, Chef awards come bussola in un segmento, anche economico, con numeri imponenti.

Ma non è tutto. Con il progetto Italian Tour, sorta di viaggio alla scoperta dei migliori ristoranti italiani, gli organizzatori cercano le eccellenze gastronomiche del Bel Paese. Con una promozione che abbatte le distanze geografiche e fa conoscere la cucina, lo chef e la storia di ciascun ristorante. Il percorso – supportato anche da aziende leader del settore – prevede la creazione di una ricetta dedicata all’Italian Tour. Ma attenzione, il mix è obbligato: su autenticità di prodotti locali non si sgarra.

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