«La nostra ansia? Possiamo amarla» Lo spiega a Sassari Saverio Raimondo
SASSARI. Sabato 14 alle 18.30 nella Libreria Azuni, a Sassari, Saverio Raimondo presenta il suo libro “Stiamo calmi. Come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare l’ansia” (Feltrinelli). Con l’autor...
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SASSARI. Sabato 14 alle 18.30 nella Libreria Azuni, a Sassari, Saverio Raimondo presenta il suo libro “Stiamo calmi. Come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare l’ansia” (Feltrinelli). Con l’autore, Emiliano Longobardi. «Si può tranquillamente affermare che Saverio Raimondo è il più bravo comico in circolazione», ha scritto di recente Aldo Grasso sul Corriere della Sera. “Stiamo calmi” ha un’impronta tutta autobiografica. Raimondo è un comico. Ma prima ancora è una persona. Ansiosa. Figlio di madre ansiosa, che a tavola esortava il suo appetito di bambino con l’invito «Mangia, che stai morendo». Dopo essere cresciuto nell’ansia altrui, Saverio in età adulta ne ha sviluppata una sua, personale. Ma nell’ansia Saverio non ha trovato un ostacolo alla sua vita o alle sue attività, anzi: non solo ha imparato a conviverci e a scherzarci su, ma riconosce in essa una forza motrice che lo spinge a evolversi e migliorarsi.
Da questa esilarante prospettiva Saverio Raimondo scrive il suo personale elogio dell’ansia: individua in essa uno dei principali fattori evolutivi dell’uomo nel corso dei secoli; rilegge in chiave “ansiosa” alcuni dei principali avvenimenti e dei personaggi più stressati della storia; rivaluta il senso di colpa come baluardo della civiltà; e affronta con umorismo e ironia tutte le principali fonti di ansia del mondo contemporaneo, dal terrorismo al cibo alla privacy. Fino alla provocazione finale: ricaviamo energia dall’ansia. Energia, ovviamente, verde e rinnovabile. Mescolando, con la sua personalissima forza comica, autobiografia, speculazioni filosofico-umoristiche e surreali applicazioni pratiche, Raimondo riabilita agli occhi del lettore uno dei mali più diffusi nelle nostre società, producendo un ribaltamento cardinale: non bisogna farsi paralizzare dall’ansia, ma lasciarsi ispirare e guidare da essa.
L’umorismo di Raimondo si rifà alla tradizione comico-satirica anglosassone della stand-up comedy. Dopo un suo intervento nel programma tv “Un due tre stella” di Sabina Guzzanti, il critico Walter Siti, nella sua rubrica su La Stampa, ha definito la satira di Raimondo “post-impegnata”, a sottolinearne l’assenza di una matrice ideologica e di un messaggio politicamente schierato. Raimondo ha collaborato con Il Fatto quotidiano e Il Male e ha lavorato sia in radio su Radiodue sia in tv su Red Tv, Raidue, La 7, Mtv e Raitre.
Da questa esilarante prospettiva Saverio Raimondo scrive il suo personale elogio dell’ansia: individua in essa uno dei principali fattori evolutivi dell’uomo nel corso dei secoli; rilegge in chiave “ansiosa” alcuni dei principali avvenimenti e dei personaggi più stressati della storia; rivaluta il senso di colpa come baluardo della civiltà; e affronta con umorismo e ironia tutte le principali fonti di ansia del mondo contemporaneo, dal terrorismo al cibo alla privacy. Fino alla provocazione finale: ricaviamo energia dall’ansia. Energia, ovviamente, verde e rinnovabile. Mescolando, con la sua personalissima forza comica, autobiografia, speculazioni filosofico-umoristiche e surreali applicazioni pratiche, Raimondo riabilita agli occhi del lettore uno dei mali più diffusi nelle nostre società, producendo un ribaltamento cardinale: non bisogna farsi paralizzare dall’ansia, ma lasciarsi ispirare e guidare da essa.
L’umorismo di Raimondo si rifà alla tradizione comico-satirica anglosassone della stand-up comedy. Dopo un suo intervento nel programma tv “Un due tre stella” di Sabina Guzzanti, il critico Walter Siti, nella sua rubrica su La Stampa, ha definito la satira di Raimondo “post-impegnata”, a sottolinearne l’assenza di una matrice ideologica e di un messaggio politicamente schierato. Raimondo ha collaborato con Il Fatto quotidiano e Il Male e ha lavorato sia in radio su Radiodue sia in tv su Red Tv, Raidue, La 7, Mtv e Raitre.
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