Valiant e le origini del maestro Takahata
SASSARI. Se n’è andato la scorsa settimana Isao Takahata, grande maestro giapponese dell’animazione. Solo pochi giorni prima era uscita in Italia una nuova edizione del suo lungometraggio d’esordio...
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SASSARI. Se n’è andato la scorsa settimana Isao Takahata, grande maestro giapponese dell’animazione. Solo pochi giorni prima era uscita in Italia una nuova edizione del suo lungometraggio d’esordio come regista, “La grande avventura del piccolo principe Valiant”.
Per la prima volta in bluray grazie all’iniziativa della Dynit che sta pubblicando i grandi classici della Toei, lo storico studio d’animazione dove esordì Takahata. Il film risale al 1968 e vede coinvolto nello staff di animatori anche Miyazaki con il quale darà vita a un sodalizio che porterà alla fondazione dello Studio Ghibli. In questa produzione, pur legata a un filone d’avventura tradizionale, si possono scorgere elementi della futura grandezza ghibliana, in particolare un dinamismo e una fluidità sorprendenti per l’epoca. Protagonista il giovane Hols, che difende un paese minacciato dal malvagio Grunwald e dalle sue terribili creature. In una delle sue esplorazioni Hols conosce Hilda, una dolce ragazza dalla voce melodiosa, e la porta con sé al villaggio dove, grazie alle sue canzoni, è ben presto amata da tutti. Hilda nasconde però un segreto terribile, decisivo per le sorti della battaglia contro Grunwald. Quando il villaggio sembra ormai destinato alla sconfitta sarà Hols a guidare la popolazione nel combattimento finale.
Film da (ri)vedere, apprezzabile pur nelle sue ingenuità e la scarsa caratterizzazione dei personaggi, per riscoprire le origini di un maestro che ha rivoluzionato l’animazione. (f.c.)
Per la prima volta in bluray grazie all’iniziativa della Dynit che sta pubblicando i grandi classici della Toei, lo storico studio d’animazione dove esordì Takahata. Il film risale al 1968 e vede coinvolto nello staff di animatori anche Miyazaki con il quale darà vita a un sodalizio che porterà alla fondazione dello Studio Ghibli. In questa produzione, pur legata a un filone d’avventura tradizionale, si possono scorgere elementi della futura grandezza ghibliana, in particolare un dinamismo e una fluidità sorprendenti per l’epoca. Protagonista il giovane Hols, che difende un paese minacciato dal malvagio Grunwald e dalle sue terribili creature. In una delle sue esplorazioni Hols conosce Hilda, una dolce ragazza dalla voce melodiosa, e la porta con sé al villaggio dove, grazie alle sue canzoni, è ben presto amata da tutti. Hilda nasconde però un segreto terribile, decisivo per le sorti della battaglia contro Grunwald. Quando il villaggio sembra ormai destinato alla sconfitta sarà Hols a guidare la popolazione nel combattimento finale.
Film da (ri)vedere, apprezzabile pur nelle sue ingenuità e la scarsa caratterizzazione dei personaggi, per riscoprire le origini di un maestro che ha rivoluzionato l’animazione. (f.c.)
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