La storia delle donne nelle scarpe A New York il lavoro di Stuart Weitzman
NEW YORK . Icona sexy, in carriera, dello spettacolo, impegnata socialmente o anche solo una Cenerentola, dietro la storia di ogni donna c'è una scarpa. “Walk This Way: Footwear from the Stuart...
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NEW YORK . Icona sexy, in carriera, dello spettacolo, impegnata socialmente o anche solo una Cenerentola, dietro la storia di ogni donna c'è una scarpa. “Walk This Way: Footwear from the Stuart Weitzman Collection of Historic Shoes”, alla Historical Society di New York da ieri all’8 ottobre, traccia queste storie attraverso una collezione privata di oltre cento scarpe del designer americano Stuart Weitzman. Scarpe la cui funzione va oltre il semplice scopo di difendere i piedi dalla terra e che invece sono espressione dei diversi ruoli di una donna. «Dai una scarpa ad una donna e lei conquisterà il mondo –ha detto lo stesso Weitzman –. Le donne sono la mia musa ispiratrice e quando creo faccio in modo che possano dire qualcosa con le scarpe che indossano».
Il biglietto da visita della mostra è una riproduzione di una scarpa ornata di diamanti realizzata dal designer e indossata dall’attrice Laura Elena Harring per la cerimonia degli Oscar nel 2002. La scarpa è stata ribattezzata “Million Dollar Sandals” e rappresenta il desiderio di camminare su un red carpet, un rito cerimoniale associato solitamente allo stile e all’opulenza. Non tutte le scarpe sono creazioni di Weitzman, la collezione, infatti, è principalmente composta da pezzi collezionati da lui e la moglie in trent’anni .
Il biglietto da visita della mostra è una riproduzione di una scarpa ornata di diamanti realizzata dal designer e indossata dall’attrice Laura Elena Harring per la cerimonia degli Oscar nel 2002. La scarpa è stata ribattezzata “Million Dollar Sandals” e rappresenta il desiderio di camminare su un red carpet, un rito cerimoniale associato solitamente allo stile e all’opulenza. Non tutte le scarpe sono creazioni di Weitzman, la collezione, infatti, è principalmente composta da pezzi collezionati da lui e la moglie in trent’anni .
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