In edicola “L’amore del figlio meraviglioso”
SASSARI. “L’amore del figlio meraviglioso” di Bachisio Bandinu è il romanzo della collana “Scrittori di Sardegna” che i lettori troveranno in edicola da oggi a 6,70 euro più il prezzo del quotidiano....
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SASSARI. “L’amore del figlio meraviglioso” di Bachisio Bandinu è il romanzo della collana “Scrittori di Sardegna” che i lettori troveranno in edicola da oggi a 6,70 euro più il prezzo del quotidiano.
Si tratta del primo romanzo dell’antropologo di Bitti, che nel libro racconta un momento decisivo della nostra storia recente, la nascita della Costa Smeralda, ma con l’intento dichiarato di andare al di là dell’episodio in sé. Ciò che preme all’autore è indagare, come già aveva fatto nel saggio “Costa Smeralda” del 1980, le dinamiche collettive che questa nascita scatenò, aggiungendo questa volta quelle individuali: ecco il motivo del ricorso alla narrativa, con la creazione della famiglia dei Solinas che con la sua storia racconta come una porzione di società reagì all’improvviso, enorme benessere garantito dalla vendita dei terreni destinati al turismo. Un benessere che con il senno di poi si può giudicare effimero e contraddittorio.
Il romanzo di Bachisio Bandinu è il tredicesimo della collana “Scrittori di Sardegna”. Nelle prossime due settimane andranno in edicola “L’eredità dei petali d’avorio” di Giulia Clarkson e “Gli animali muoiono nella tana” di Alessandro Stellino. Sono già usciti “Ritorno a Baraule” di Salvatore Niffoi, “Accabadora” di Michela Murgia, “Il giardino non esiste” di Alberto Capitta, “Luce perfetta” di Marcello Fois, “Doppio cielo” di Giulio Angioni, “Chiamalo pure amore” di Maria Giacobbe e “Morire per una notte” di Giorgio Todde, “Pesi leggeri” di Aldo Tanchis, “La stagione che verrà” di Paola Soriga, “Undici” di Savina Dolores Massa , “Il grande inganno” di Gianfranco Pintore e “Fiore di fulmine” di Vanessa Ruggeri.
Si tratta del primo romanzo dell’antropologo di Bitti, che nel libro racconta un momento decisivo della nostra storia recente, la nascita della Costa Smeralda, ma con l’intento dichiarato di andare al di là dell’episodio in sé. Ciò che preme all’autore è indagare, come già aveva fatto nel saggio “Costa Smeralda” del 1980, le dinamiche collettive che questa nascita scatenò, aggiungendo questa volta quelle individuali: ecco il motivo del ricorso alla narrativa, con la creazione della famiglia dei Solinas che con la sua storia racconta come una porzione di società reagì all’improvviso, enorme benessere garantito dalla vendita dei terreni destinati al turismo. Un benessere che con il senno di poi si può giudicare effimero e contraddittorio.
Il romanzo di Bachisio Bandinu è il tredicesimo della collana “Scrittori di Sardegna”. Nelle prossime due settimane andranno in edicola “L’eredità dei petali d’avorio” di Giulia Clarkson e “Gli animali muoiono nella tana” di Alessandro Stellino. Sono già usciti “Ritorno a Baraule” di Salvatore Niffoi, “Accabadora” di Michela Murgia, “Il giardino non esiste” di Alberto Capitta, “Luce perfetta” di Marcello Fois, “Doppio cielo” di Giulio Angioni, “Chiamalo pure amore” di Maria Giacobbe e “Morire per una notte” di Giorgio Todde, “Pesi leggeri” di Aldo Tanchis, “La stagione che verrà” di Paola Soriga, “Undici” di Savina Dolores Massa , “Il grande inganno” di Gianfranco Pintore e “Fiore di fulmine” di Vanessa Ruggeri.
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