“Trobar amor”, canzoni d’amore dei tempi antichi e moderni
Dalle canso che i trovatori medievali dedicavano a dame algide e belle alle canzoni d’amore di Georges Brassens, Franco Battiato e altri chansonniers contemporanei. Il rapporto c’è e gli storici...
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Dalle canso che i trovatori medievali dedicavano a dame algide e belle alle canzoni d’amore di Georges Brassens, Franco Battiato e altri chansonniers contemporanei. Il rapporto c’è e gli storici della musica lo sanno.
Per chi invece avesse voglia di scoprirlo in maniera non scolastica ma di certo coinvolgente, l’ensemble Laborintus propone stasera al Vecchio Mulino in via Frigaglia (alle 20.30) il concerto recital “Trobar amor. Canzoni d'amore dei troubadours antichi e moderni”. Una proposta «Volutamente non filologica» spiega il clarinettista dell’ensemble e ideatore del progetto, Angelo Vargiu, autore di quasi tutti gli arrangiamenti «che sono moderni, anche quelli dei pezzi del Duecento, così come gli strumenti. Ho pensato che potesse essere divertente mescolare passato e presente, e mi è venuta subito in mente una canzone di Brassens, poi rifatta da De Andrè con il titolo “Nell’acqua della chiara fontana”. Quindi – prosegue – siamo andati a ripescare nel repertorio delle canzoni d’amore di tutte le epoche e di tutte le latitudini. Con pezzi, oltre che di Brassens, di Battiato, un brano della tradizione napoletana rifatto dalla cantante umbra Lucilla Galeazzi, e altro ancora». Con Vargiu, ci sono stasera Antonio Pitzoi (chitarra), Simone Sassu (tastiere), Lorenzo Sabattini (basso), Andrea Lubino (percussioni); la voce recitante è di Maria Antonietta Azzu, voce e mandola di Claudio Gabriel Sanna.
Per chi invece avesse voglia di scoprirlo in maniera non scolastica ma di certo coinvolgente, l’ensemble Laborintus propone stasera al Vecchio Mulino in via Frigaglia (alle 20.30) il concerto recital “Trobar amor. Canzoni d'amore dei troubadours antichi e moderni”. Una proposta «Volutamente non filologica» spiega il clarinettista dell’ensemble e ideatore del progetto, Angelo Vargiu, autore di quasi tutti gli arrangiamenti «che sono moderni, anche quelli dei pezzi del Duecento, così come gli strumenti. Ho pensato che potesse essere divertente mescolare passato e presente, e mi è venuta subito in mente una canzone di Brassens, poi rifatta da De Andrè con il titolo “Nell’acqua della chiara fontana”. Quindi – prosegue – siamo andati a ripescare nel repertorio delle canzoni d’amore di tutte le epoche e di tutte le latitudini. Con pezzi, oltre che di Brassens, di Battiato, un brano della tradizione napoletana rifatto dalla cantante umbra Lucilla Galeazzi, e altro ancora». Con Vargiu, ci sono stasera Antonio Pitzoi (chitarra), Simone Sassu (tastiere), Lorenzo Sabattini (basso), Andrea Lubino (percussioni); la voce recitante è di Maria Antonietta Azzu, voce e mandola di Claudio Gabriel Sanna.
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