IL FILM DELLA SETTIMANA
Il partigiano Milton alla ricerca dell’amico
di Fabio Canessa
Regia di Paolo Taviani. Fa strano sui titoli di coda non leggere il nome di Vittorio, scomparso recentemente, accanto a quello del fratello. Impossibilitato dalle condizioni di salute non era andato...
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Regia di Paolo Taviani. Fa strano sui titoli di coda non leggere il nome di Vittorio, scomparso recentemente, accanto a quello del fratello. Impossibilitato dalle condizioni di salute non era andato sul set per le riprese di “Una questione privata”, che la coppia di cineasti aveva comunque progettato e scritto insieme. Film che Amerindia propone mercoledì all’interno della sua rassegna, utile a riscoprire su grande schermo un lungometraggio che non ha avuto ampia circolazione nelle sale al momento dell’uscita in autunno.
Ispirato a un’opera di Beppe Fenoglio, “Una questione privata” ha come protagonista il partigiano Milton, interpretato dal sempre magnetico Luca Marinelli. Tornando alla villa dove ha conosciuto l'amata Fulvia, Milton scopre che forse fra lei e il suo migliore amico Giorgio, anche lui combattente, potrebbe essere nata una storia d'amore. Nel tentativo di avere un chiarimento, intraprende un viaggio attraverso il paesaggio nebbioso delle Langhe alla ricerca di Giorgio, che però è stato fatto prigioniero dai fascisti.
La vicenda si articola lungo due principali piani temporali: il passato, evocato attraverso continui flashback, in cui si scopre il rapporto tra Milton e Fulvia, e il presente che invece segue la ricerca di Giorgio da parte del protagonista ossessionato dalla gelosia. La gestione delle due linee è ben condotta, anche se la necessità di sintesi cinematografica finisce per sacrificare una migliore caratterizzazione dei personaggi. Interessante la scelta di raccontare il periodo della guerra da un’angolatura più intima, evitando l’azione bellica ma non per questo rinunciando a mostrare l’orrore del conflitto.
Ispirato a un’opera di Beppe Fenoglio, “Una questione privata” ha come protagonista il partigiano Milton, interpretato dal sempre magnetico Luca Marinelli. Tornando alla villa dove ha conosciuto l'amata Fulvia, Milton scopre che forse fra lei e il suo migliore amico Giorgio, anche lui combattente, potrebbe essere nata una storia d'amore. Nel tentativo di avere un chiarimento, intraprende un viaggio attraverso il paesaggio nebbioso delle Langhe alla ricerca di Giorgio, che però è stato fatto prigioniero dai fascisti.
La vicenda si articola lungo due principali piani temporali: il passato, evocato attraverso continui flashback, in cui si scopre il rapporto tra Milton e Fulvia, e il presente che invece segue la ricerca di Giorgio da parte del protagonista ossessionato dalla gelosia. La gestione delle due linee è ben condotta, anche se la necessità di sintesi cinematografica finisce per sacrificare una migliore caratterizzazione dei personaggi. Interessante la scelta di raccontare il periodo della guerra da un’angolatura più intima, evitando l’azione bellica ma non per questo rinunciando a mostrare l’orrore del conflitto.
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