serie tv
Ammaniti e il miracolo della madonna
Lo scrittore romano firma la sceneggiatura della produzione Sky
2 MINUTI DI LETTURA
ROMA. Le musiche originali del messicano Murcof, il pop italiano da Jimmy Fontana a Umberto Tozzi, ma anche Vivaldi, Tchaikovsky o Gregory Porter: la colonna sonora de “Il Miracolo”, serie originale Sky che vede il debutto dietro la macchina da presa di uno degli scrittori italiani più tradotti nel mondo, Niccolò Ammaniti, compie il prodigio di tenere insieme il suono che arriva da ogni parte del pianeta. Un soggetto noir e visionario, intimista, a tratti nostalgico, che offre più domande che risposte. «Sono partito – spiega lo scrittore, autore di ben 7 bestseller – da una domanda: come reagirebbero le persone se una madonnina di plastica di due chili e mezzo si mettesse a produrre 90 litri di sangue al giorno?». Una produzione originale Sky in otto episodi, dall’8 maggio su Sky Atlantic Hd. Ammaniti firma la sceneggiatura con Francesca Manieri, Francesca Marciano e Stefano Bises e la regia con Francesco Munzi e Lucio Pellegrini.
Una piscina dismessa dell’esercito è il luogo deputato a custodire un mistero, qualcosa che sembra non avere spiegazioni, che avrebbe il potere di destabilizzare il paese già in equilibrio precario. «Più si cercano risposte, più le domande si moltiplicano». «In rare occasioni – aggiunge Ammanniti – ho avuto l'impressione che il cinema potesse spiegare meglio della scrittura le mie idee. In questa occasione ho compreso che solo il cinema poteva dare forza al sangue. La prima immagine da cui sono partito è stata la piscina, l'abbiamo cercata ovunque e l'abbiamo trovata a Parma».
Una piscina dismessa dell’esercito è il luogo deputato a custodire un mistero, qualcosa che sembra non avere spiegazioni, che avrebbe il potere di destabilizzare il paese già in equilibrio precario. «Più si cercano risposte, più le domande si moltiplicano». «In rare occasioni – aggiunge Ammanniti – ho avuto l'impressione che il cinema potesse spiegare meglio della scrittura le mie idee. In questa occasione ho compreso che solo il cinema poteva dare forza al sangue. La prima immagine da cui sono partito è stata la piscina, l'abbiamo cercata ovunque e l'abbiamo trovata a Parma».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google